Stiamo lentamente uscendo da una situazione pesante causata dalla pandemia ma le prospettive immediate non sono così semplici da gestire visti i contraccolpi economici (aumento dei prezzi) e sociali (allontanamento, estraneità, solitudine, fatica relazionale), senza parlare di uno scenario internazionale tutt’altro che pacifico (venti di guerra, distanza fra ricchi e poveri, crisi ambientale, ecc.). Sento che siamo chiamati a vivere questo periodo cercando delle risorse interiori e punti di riferimento nel grande messaggio cristiano, patrimonio racchiuso nella sacra Scrittura ma anche nella tradizione della Chiesa che ha attraversato i secoli fino ad oggi. La Bibbia e la storia ci insegnano che l’atteggiamento della condivisione e dell’attenzione all’altro è sempre stata la scelta umanamente vincente e secondo la volontà di Dio. Non ci sono pretesti o paure, situazioni così catastrofiche o avverse che giustifichino atteggiamenti diversi, fatti di egoismo e chiusura, pessimismo lamentoso e disfattista. Sto leggendo in questi giorni qualche pezzo di storia passata (secolo scorso) e ahimè qualche vicenda attuale in altre latitudini (in qualche rivista missionaria) e facendo il confronto con situazioni non meno difficili e drammatiche, mi domando se la nostra lettura della realtà di oggi e soprattutto del come la stiamo vivendo, sia la forma più adeguata. Non c’è dubbio che nella nostra società non abbiamo raggiunto il paradiso (che non è di questo mondo, diceva mio nonno) ma probabilmente dobbiamo imparare a cambiare le premesse per uno sguardo nuovo. Da sempre la forza propulsiva di un popolo è scaturita da valori alti, da principi forti, da ideali positivi, capaci di trascinare le persone verso mete sicuramente impegnative ma in ogni caso raggiungibili con le virtù della pazienza, della costanza, della collaborazione, dell’umiltà, del sacrificio. Percepiamo che queste sottolineature si possono interpretare come traduzioni concrete del messaggio evangelico. Hanno sostenuto i nostri antenati in tornanti oscuri della storia e hanno offerto tante volte l’energia per risorgere da situazioni di fatica e prostrazione. Come dice ripetutamente papa Francesco non siamo semplicemente in un epoca di cambio ma in un cambio d’epoca, con situazioni radicalmente nuove che chiedono scelte, soluzioni e percorsi umani inediti. Come cristiani abbiamo nel Signore che ci parla e nei doni che ci elargisce, una fonte di luce e di forza di grande valore e utilità per la missione che ci attende.