II tempo di quaresima e pasqua è un dono e un compito per tutti i cristiani. Tradizionalmente la diocesi offre l’occasione per l’animazione missionaria ad gentes, nel sostegno delle nostre missioni presenti in Brasile, in Tailandia e da ultimo in Etiopia. Il dramma della pandemia rende quest’anno (e già l’anno scorso) complicato e faticoso e i nostri passi si situano dentro il percorso diocesano La carità nel tempo della fragilità come quadro di riferimento anche per la quaresima di fraternità. In questa quaresima ci è venuto spontaneo rifarci all’enciclica FRATELLI TUTTI, sulla fraternità e l’amicizia sociale: con questa proposta ci pare di essere in piena sintonia e sviluppo della chiamata ad essere carità in questo tempo di fragilità, sia come singoli che come parrocchie. Il tema specifico che come ufficio missionario ci è stato proposto è attinto dall’enciclica del papa, con questo titolo Fratelli Tutti: la musica del vangelo, tema che ha preso forma anche con un manifesto che abbiamo visto alle porte della chiesa e degli altri luoghi comunitari.
Il testo di riferimento è il numero 277: «Come cristiani non possiamo nascondere che se la musica del Vangelo smette di vibrare nelle nostre viscere, avremo perso la gioia che scaturisce dalla compassione, la tenerezza che nasce dalla fiducia, la capacità della riconciliazione che trova la sua fonte nel saperci sempre perdonati-inviati. Se la musica del Vangelo smette di suonare nelle nostre case, nelle nostre piazze, nei luoghi di lavoro, nella politica e nell’economia, avremo spento la melodia che ci provocava a lottare per la dignità di ogni uomo e donna». Altri bevono ad altre fonti. Per noi, questa sorgente di dignità umana e di fraternità sta nel Vangelo di Gesù Cristo. Da esso «scaturisce per il pensiero cristiano e per l’azione della Chiesa il primato dato alla relazione, all’incontro con il mistero sacro dell’altro, alla comunione universale con l’umanità intera come vocazione di tutti».
Il papa sottolinea con chiarezza la fonte necessaria del nostro essere credenti come singoli e comunità, il dono del vangelo, che deve “risuonare nelle nostre case, nelle nostre piazze, nei luoghi di lavoro, nella politica
e nell’economia”, parlando di primato della “comunione universale con l’umanità intera come vocazione di tutti”.

 

(Quaresima di Fraternità, 2021. Diocesi di Padova)