PASQUA 2020

MORIRE E RISORGERE CON CRISTO (dal Battesimo)

Carissimi, vi raggiungo anche a nome di don Ottavio, don Jean Luc, le suore e di tutto il Consiglio Pastorale per sentirci comunità cristiana uniti nella stessa fede e nella stessa speranza, nonostante i limiti imposti dalla triste e a volte drammatica situazione in cui ci si è trovati a vivere in questi ultimi tempi.

Come vedete non è possibile farvi arrivare la consueta Edizione Speciale Pasquale dei 7 Giorni, anche perché tutto, a livello organizzativo e pastorale, è ridotto all’essenziale e soprattutto affidato all’iniziativa personale.

Il Signore comunque non ci ha abbandonati, anzi ci sta ancora dicendo che, per amore nostro, è disposto a prendere sulle sue spalle la (nostra) croce perché il dono di se stesso diventi fonte di forza e modello di vita per tanti altri fratelli e sorelle che sono desiderosi di seguirlo in questo cammino pasquale.

Tutto ciò è racchiuso dentro il senso del Battesimo che ci è stato dato un giorno grazie ai nostri genitori e che ha ‘acceso’ in noi la luce della fede, cioè questa relazione interpersonale con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo che sostiene quotidianamente la nostra vita. Sempre la nostra esistenza cristiana è segnata da questa dimensione pasquale, inserendoci nella vita di Cristo morto e risorto.

In questi giorni della Settimana Santa, vorremmo viverla in modo del tutto speciale, accompagnando Gesù, passo dopo passo, negli ultimi momenti della sua passione, che ci rivelano come Dio ha “tanto amato il mondo da dare il suo Figlio” e allo stesso tempo dai quali attingiamo spiritualmente i doni della salvezza che ci è stata data gratuitamente a partire dal nostro Battesimo.

Quest’anno sfortunatamente, a motivo dell’emergenza sanitaria per il COVID 19, non potremo trovarci a celebrare insieme in chiesa nemmeno nella Settimana Santa e nella Pasqua, che per noi cristiani sono le celebrazioni più importanti di tutto l’anno liturgico. Tutto questo è fonte di grande pena e tristezza ma vogliamo offrire al Signore questa ‘fatica’ pasquale perché Lui, con la sua presenza e la sua grazia, la possa trasformare in esperienza di intima gioia, per gustare la dolcezza della risurrezione, dono di vita nuova e di vita piena che abbraccia il corpo e lo spirito, la nostra persona e chi ci è caro, l’umanità intera e tutto il creato.

Un augurio sincero di una Santa Pasqua nel Signore Risorto

Don Giuseppe