CAMMINO SINODALE
Continuiamo a tenere aperto il nostro spazio di dialogo nel Foglietto 7 Giorni. Diamo l’opportunità di condividere con tutti quanto è emerso negli incontri realizzati nei 4 gruppi sinodali da novembre a gennaio. Punti di partenza per una riflessione e magari anche per qualche decisione ecclesiale importante. Stiamo anche individuando i potenziali rappresentanti parrocchiali all’Assemblea Sinodale diocesana. Di seguito i ‘germogli’ individuati nei vari ambiti.

GERMOGLI (aspetti positivi, elementi generativi che aprono ad un sogno, che infondono fiducia)

In che cosa dovrebbe cambiare la Chiesa?
- Per i giovani ci vorrebbe una liturgia più “allegra”, più partecipata da laici attori e non solo spettatori;
- meno “strutture” e più “relazioni” personali significative;
- che parli ai cuori, accogliere le diversità, non giudicante;
- presente nei luoghi della sofferenza;
- attenta al mondo del lavoro, della disoccupazione, dell’economia, della legalità, agli stranieri, a chi vive situazioni di marginalità e disagio;
- la pastorale parrocchiale dovrebbe essere più rivolta a chi è lontano, una chiesa più missionaria;
- una chiesa più povera, meno legata alle attività burocratiche ma protesa verso una nuova spiritualità, attenta alle famiglie e ai giovani, dove il Pastore deve occuparsi dello spirito, non della gestione economica.

Nella società
- Positivo atteggiamento dei giovani verso il pianeta per correggere gli errori compiuti in nome di meri interessi economici;
- consapevolezza dei limiti della ricchezza che da sola non crea la felicità;
- consapevolezza (soprattutto under 30) di potenzialità del digitale e reale capacità di fare rete.

Come sognate la chiesa
- Più vicina alle persone con atteggiamento missionario: in uscita dai luoghi di culto abituali per incontrare le persone nelle case, nelle piazze, nelle strade;
- umile, che dia più spazio alle donne (meno maschilista), che rivaluti la figura delle suore e che abbia uno stile più francescano;
- Chiesa meno manageriale che metta al centro le persone e le aiuti spiritualmente nelle loro fragilità;
- Chiesa che viva i cambiamenti in tempo reale, mantenendosi al passo in termini di comunicazione (uso dei social, linguaggio comprensibile...) e accoglienza dei nuovi stili di vita;
- che accoglie sempre e comunque: i poveri, i disagiati, i conviventi, risposati, omosessuali, famiglie arcobaleno;
- una rete di parrocchie con alto grado di interazione e scambio di iniziative;
- disposta a delegare per poter permettere ai consacrati di svolgere il loro ministero e non di fare i contabili.