Per prepararci alla festa patronale ispirata al Santuario della Madonna delle Grazie quest’anno approfondiamo in due puntate alcune notizie storiche (Prima parte) e alcuni atteggiamenti spirituali (Seconda parte) per chi desidera fare parte della Fraglia (Confraternita) del nostro Santuario.
Le prime tracce di una confraternita legata alla Beata Vergine si hanno nel 1587. Si hanno notizie della stessa anche durante la visita del Cardinale Gregorio Barbarigo alla nostra parrocchia il 10 settembre 1670. Successivamente, data la crescita d’importanza del Santuario quale centro di devozione popolare, è attestata l’istituzione di una nuova confraternita composta da 30 nobili veneti, sotto il titolo dell’Annunciazione di Maria Vergine (1725). Nel 1746 il Cardinale Carlo Rezzonico (poi Sommo Pontefice con il nome di Clemente XIII) fa riferimento alle preghiere fatte con grande concorso di popolo per invocare pioggia o serenità o aiuto alla Vergine per necessità e salute. Negli anni tempestosi della caduta della Repubblica Veneta (La Serenissima) furono sciolte anche le confraternite. Solo con la reggenza di padre G. Mazzon nel 1817 viene rifondata la confraternita di S. Maria delle Grazie. Potremmo considerare questa la data di nascita della nostra ‘Fraglia’. Chi decide di iscriversi alla Confraternita si impegna a una profonda devozione mariana, fatta di intensa preghiera, di frequenza ai Sacramenti, di recita quotidiana del S. Rosario, personalmente o in famiglia. Inoltre si impegna in una sincera carità verso i fratelli e in una presenza attiva nella comunità.
Gli iscritti beneficiano di particolari attenzioni spirituali:

  1. partecipano nell’animo di tutto il bene che viene fatto per intercessione di Maria in questo luogo santo.
  2. Viene celebrata in ogni festività mariana dell’anno liturgico una S. Messa secondo le intenzioni degli iscritti vivi e defunti.
  3. Dopo la morte sono celebrate tre SS. Messe in suffragio del confratello defunto.

L’iscrizione va rinnovata annualmente nei giorni che precedono la Festa della Madonna delle Grazie.

Continua la nostra attenzione di carità fatta di attenzione e di cura verso gli altri anche nel tempo estivo. Tutte le nostre iniziative si inseriscono dentro il progetto di aiuto per quelle persone o famiglie si trovano in particolari situazioni di fatica (Sostegno Sociale Parrocchiale). Ci sono varie possibilità:

  1. offrire ognuno un euro di carità raccogliendolo in famiglia per poi consegnarlo o portandolo in chiesa, specificando la motivazione del loro aiuto;
  2. mettere nel bilancio complessivo delle spese mensili un 10% per le famiglie in necessità e consegnarle in una busta, precisando che si desidera collaborare al “Sostegno Sociale Parrocchiale”;
  3. realizzare un bonifico nell’Iban della parrocchia specificando nella causale: Sostegno Sociale Parrocchiale. Ecco l’IBAN della Parrocchia S. Cecilia Villafranca; IT40Z0306962722100000008853.
  4. deporre o prendere qualche alimento nelle ceste poste in Santuario o in Chiesa parrocchiale dove c’e’ scritto: “prendi se ne hai bisogno” e nell’altra “dona se puoi”.
  5. collaborare in un un carrello Caritas presso Despar per cose utili essenziali
  6. per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell. 3479063988, Piero cell. 3402442356.

 

  ENTRATE USCITE
Culto, manutenzione, bollettino   5.193,04 €
Utenze (luce, acqua, riscaldamento, telefono)   4.221,57 €
Collette e sacramenti 6.996,00 €  
Cassette, candele, benedizioni 4.240,85 €  
TOTALE 11.236,85 € 9.414,61 €

 

Continua la nostra attenzione di carità fatta di attenzione e di cura verso gli altri. Per gestire meglio da una parte l’emergenza che stiamo vivendo e dall’altra gli aiuti economici che abbiamo raccolto, ci aiuterà la piccola commissione che abbiamo istituito e che si è già riunita. Tutte le nostre iniziative in questo periodo si inseriscono dentro il progetto di aiuto per quelle persone o famiglie si trovano in particolari
situazioni di fatica (Sostegno Sociale Parrocchiale). Ci sono varie possibilità:

  1. offrire ognuno un euro di carità raccogliendolo in famiglia per poi consegnarlo o portandolo in chiesa, specificando la motivazione del loro aiuto;
  2. mettere nel bilancio complessivo delle spese mensili un 10% per le famiglie in necessità e consegnarle in una busta, precisando che si desidera collaborare al “Sostegno Sociale Parrocchiale”;
  3. realizzare un bonifico nell’Iban della parrocchia specificando nella causale: Sostegno Sociale Parrocchiale. Ecco l’IBAN della Parrocchia S. Cecilia Villafranca; IT40Z0306962722100000008853.
  4. deporre o prendere qualche alimento nelle ceste poste in Santuario o in Chiesa parrocchiale dove c’e’ scritto: “prendi se ne hai bisogno” e nell’altra “dona se puoi”.
  5. collaborare in un un carrello Caritas presso Despar per cose utili essenziali in favore di famiglie bisognose.
  6. per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell. 3479063988, Piero cell. 3402442356.

Continua la nostra attenzione di carità fatta di attenzione e di cura verso gli altri. Per gestire meglio da una parte l’emergenza che stiamo vivendo e dall’altra gli aiuti economici che abbiamo raccolto, ci sta aiutando la piccola commissione che abbiamo istituito. Tutte le nostre iniziative in questo periodo si inseriscono dentro il progetto di aiuto per quelle persone o famiglie si trovano in particolari situazioni di fatica (Sostegno Sociale Parrocchiale). Ci sono varie possibilità:

  1. offrire ognuno un euro di carità raccogliendolo in famiglia per poi consegnarlo o portandolo in chiesa, specificando la motivazione del loro aiuto;
  2. mettere nel bilancio complessivo delle spese mensili un 10% per le famiglie in necessità e consegnarle in una busta, precisando che si desidera collaborare al “Sostegno Sociale Parrocchiale”;
  3. realizzare un bonifico nell’Iban della parrocchia specificando nella causale: Sostegno Sociale Parrocchiale. Ecco l’IBAN della Parrocchia S. Cecilia Villafranca; IT40Z0306962722100000008853.
  4. deporre o prendere qualche alimento nelle ceste poste in Santuario o in Chiesa parrocchiale dove c’e’ scritto: “prendi se ne hai bisogno” e nell’altra “dona se puoi”.
  5. collaborare in un un carrello Caritas presso Despar in favore di famiglie bisognose
  6. per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell. 3479063988, Piero cell. 3402442356.

 

Continuiamo il nostro cammino di rinnovamento interiore seguendo i passi di Gesù che ci portano verso la Pasqua. Questa quarta tappa trova nella misericordia di Dio una componente essenziale per una storia di alleanza tra Dio e il suo popolo. Lo vivranno in modo del tutto particolare i nostri amici del discepolato (5 elementare) che per la prima volta si accosteranno questo sabato al Sacramento della Riconciliazione. L’atteggiamento misericordioso di Dio permette di continuare la sua opera di salvezza nonostante le nostre infedeltà che si concretizzano in ciò che noi chiamiamo ‘peccato’. Il peccato consiste nel venir meno all’amore di Dio che si traduce spesso in mancanze verso il prossimo. Non siamo più capaci di ‘riempire’ di bene parole, pensieri, gesti, scelte. Sentiamo la necessità spirituale di tornare a guardare al Cristo per poter sperare di poter risorgere a una vita nuova. Con la forza del suo perdono Lui ci dà un aiuto formidabile e insostituibile. Lasciamoci riconciliare con Dio (2 Cor 5) per riuscire a voler bene ai fratelli.

Continuiamo il nostro cammino di rinnovamento interiore e di trasformazione esteriore fatta di pensieri, parole e opere in questi giorni santi che ci portano verso la Pasqua. Fissiamo lo sguardo su Gesù, con più attenzione e frequenza, sarà orientamento luminoso per il nostro cammino che ci porterà a una vita nuova. La Parola, i Sacramenti, la preghiera, la testimonianza da fratelli, la carità verso chi è nel bisogno, saranno tutte strade possibili da percorrere per raggiungere la meta pasquale. I passi si realizzeranno attraverso una esperienza e un percorso di ‘alleanza’. Questa settimana approfondiamo l’Alleanza con l’Umanità. Sarà l’occasione, uniti a Cristo, di vivere in profonda solidarietà tante situazioni di fatica, vicine e lontane, che rendono pesante il vivere di tanti nostri fratelli e sorelle. Nell’impegno per la settimana daremo anche alcune indicazioni pratiche.

  Entrate ( € ) Uscite ( € )
Collette festive e feriali 8.497,90  
Servizi religiosi e sacramenti 1.115,00  
Cassette e candele 2.279,93  
Spese culto e att. istituzionali   7.182,69
Utenze varie ( luce, acqua, etc. )   4.468,19
TOTALE ( € )   11.892,83   11.650,88
Fondo Sociale dalla Diocesi 5.000,00  
Fondo Sociale dalle Offerte 4.020,00  





 

 

Sulla scia del “buon vicinato” e dell’attenzione verso situazioni di fatica e di solitudine abbiamo intrapreso una nuova felice iniziativa: una “telefonata amica” che è possibile ricevere il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. Chi è interessato a ricevere un saluto e scambiare due parole lo comunichi in parrocchia, lasciando nome, cognome e numero di telefono o cellulare corrispondente. Ci sono tanti modi, e a volte molto semplici, per sentirci vicini e creare una rete che ci fa sentire famiglia allargata.

Con grande concorso di popolo abbiamo iniziato il tempo forte della Quaresima con l’imposizione delle ceneri il mercoledì passato. E’ stato un inizio incoraggiante ma anche segno, mi pare, di una sincera necessità interiore di rinnovamento, di desiderio di incontrare il Signore e ricevere un aiuto, una luce, una grazia che ci dia la capacità di stare dentro questo tempo che l’umanità tutta sta vivendo con fatica ma anche con l’attesa del compimento di una speranza. Guardare a Gesù Cristo, ‘autore e perfezionatore della fede’, con più attenzione e frequenza, in questi santi giorni, sarà orientamento per il nostro cammino che ci porterà alla luce pasquale. La Parola, i Sacramenti, la testimonianza dei fratelli, la carità verso chi è nel bisogno, saranno tutte strade possibili da percorrere per raggiungere la meta pasquale. I passi si realizzeranno attraverso una esperienza e un percorso di ‘alleanza’. Alleanza vuol dire: accordo, amicizia, armonia, accoglienza reciproca, apertura, fiducia, fede, costanza, fedeltà, rinuncia, generosità, amore, pazienza, comprensione, compassione, misericordia. Ogni settimana di Quaresima approfondiremo un aspetto.

In questo mese di Febbraio continua la nostra attenzione di carità fatta di attenzione e di cura verso gli altri. Per gestire meglio da una parte l’emergenza che stiamo vivendo e dall’altra gli aiuti economici che abbiamo raccolto, ci aiuterà la piccola commissione che abbiamo istituito e che si è già riunita. Tutte le nostre iniziative in questo periodo si inseriscono dentro il progetto di aiuto per quelle persone o famiglie si trovano in particolari situazioni di fatica (Sostegno Sociale Parrocchiale). Ci sono varie possibilità:

  1. offrire ognuno un euro di carità raccogliendolo in famiglia per poi consegnarlo o portandolo in chiesa, specificando la motivazione del loro aiuto;
  2. mettere nel bilancio complessivo delle spese mensili un 10% per le famiglie in necessità e consegnarle in una busta, precisando che si desidera collaborare al “Sostegno Sociale Parrocchiale”;
  3. realizzare un bonifico nell’Iban della parrocchia specificando nella causale: Sostegno Sociale Parrocchiale. Ecco l’IBAN della Parrocchia S. Cecilia Villafranca; IT40Z0306962722100000008853.
  4. deporre o prendere qualche alimento nelle ceste poste in Santuario o in Chiesa parrocchiale dove c’e’ scritto: “prendi se ne hai bisogno” e nell’altra “dona se puoi”.
  5. collaborare in un un carrello Caritas presso Despar per cose utili essenziali in favore di famiglie bisognose.
  6. per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell. 3479063988, Piero cell. 3402442356.

Sulla scia del “buon vicinato” e dell’attenzione verso situazioni di fatica e di solitudine abbiamo intrapreso una nuova felice iniziativa: una “telefonata amica” che è possibile ricevere il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. Chi è interessato ricevere un saluto e scambiare due parole lo comunichi in parrocchia, lasciando nome, cognome e numero di telefono o cellulare corrispondente. Ci sono tanti modi, e a volte molto semplici, per sentirci vicini e creare una rete che ci fa sentire famiglia allargata.