L'architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia.
Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti.
La credibilità della Chiesa passa attraverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole.
Forse per tanto tempo abbiamo dimenticato di indicare e di vivere la via della misericordia.
La tentazione, da una parte, di pretendere sempre e solo la giustizia ha fatto dimenticare che questa è il primo passo, necessario e indispensabile, ma la Chiesa ha bisogno di andare oltre per raggiungere una meta più alta e più significativa.

Dall'altra parte, è triste dover vedere come l’esperienza del perdono nella nostra cultura si faccia sempre più diradata. Perfino la parola stessa in alcuni momenti sembra svanire.
Senza la testimonianza del perdono, tuttavia, rimane solo una vita infeconda e sterile, come se si vivesse in un deserto desolato.
È giunto di nuovo per la Chiesa il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono.
È il tempo del ritorno all'essenziale per farci carico delle debolezze e delle difficoltà dei nostri fratelli.

Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza. San Giovanni Paolo II con la sua Enciclica Dives in misericordia rilevava la dimenticanza del tema della misericordia nella cultura dei nostri giorni: “La mentalità contemporanea, forse più di quella dell’uomo del passato, sembra opporsi al Dio di misericordia e tende altresì ad emarginare dalla vita e a distogliere dal cuore umano l’idea stessa della misericordia”.
Inoltre così motivava l’urgenza di annunciare e testimoniare la misericordia nel mondo contemporaneo: “Essa è dettata dall'amore verso l’uomo, verso tutto ciò che è umano.
Il mistero di Cristo … mi obbliga a proclamare la misericordia quale amore misericordioso di Dio, rivelato nello stesso mistero di Cristo.

Esso mi obbliga anche a richiamarmi a tale misericordia e ad implorarla in questa difficile, critica fase della storia della Chiesa e del mondo”.
Tale suo insegnamento è più che mai attuale e merita di essere ripreso in questo Anno Santo.

Eccoci arrivati anche quest’anno al centro dell’estate.
Per noi significa celebrare la Sagra dei Ferai, che come tradizione, cade la prima domenica di Agosto.
Ricordiamo alcuni appuntamenti significativi di questo importante momento di comunità.
Anzitutto la Cena Comunitaria di Giovedì 3 agosto (ore 20.00): ci si può iscrivere presso il patronato o chiamare telefonicamente Stefano Comacchio.
Continua anche l’antica tradizione della Fraglia legata al Santuario della Madonna delle Grazie.
Possiamo dare la nostra adesione presso il Santuario

  • Giovedì 3 agosto dalle 9.30 alle 11.30
  • Venerdì 4 dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00
  • Sabato 5 dalle 9.15 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00
  • Domenica 6 dalle 8.30 alle 11.30.

L’estrazione delle corone benedette sarà Domenica 6 alle ore 17.30 dopo la recita del Santo Rosario.
Ricordo infine che quest’anno la mostra fotografica avrà una duplice proposta: la presentazione di foto storiche di case di altri tempi del nostro paese che risveglieranno ricordi ed emozioni a più di qualcuno; la seconda proposta sarà la mostra di santini religiosi riguardanti figure di santi o luoghi di fede, originale e interessante anche questa.
La mostra sarà ospitata nei piani superiori del nostro patronato.

Visitatela!

Ormai attendiamo tutti questo momento, grandi e piccini.
Brusemo a vecia è una iniziativa che da qualche anno viene portata avanti dalla Scuola dell’Infanzia in collaborazione con il NOI associazione del Patronato.
Ci sentiamo invitati a partecipare nel pomeriggio del 6 gennaio dalle 14.30 in poi.
Le sorprese non mancheranno assieme alla calza per i bambini e il mega falò!
 

Cena sociale organizzata dal Noi Patronato sabato sera 27 gennaio alle ore 19.45.
Un’occasione per stare insieme nell’amicizia e nella convivialità. Iscrizioni presso il bar del nostro patronato entro mercoledì 24 gennaio.
Affrettatevi!

Il NOI Associazione, in occasione dell’apertura ufficiale della campagna tesseramento, ci offre un’altra opportunità per stare insieme e degustare squisiti piatti in amicizia: sabato sera 2 dicembre alle ore 19.30 siete tutti invitati in Patronato.
Iscrivetevi al più presto, possibilmente entro mercoledì 29 novembre.

Il Noi Patronato ci ricorda che anche quest’anno possiamo donare il 5x1000 al Centro Parrocchiale San Domenico Savio.
Abbiamo completato il pagamento del mutuo del campetto ma abbiamo già intravisto alcuni lavori da fare per migliorare l’ambiente.
Grazie per la vostra collaborazione.
Nella dichiarazione dei redditi basta andare alla casella “Sostegno del Volontariato” e se non fai la dichiarazione porta il Modello CUD al Caf e chiedi di destinare il 5x1000 al 92129000284.

Il mese di gennaio coincide con il tesseramento al NOI Associazione che gestisce il nostro patronato.
Ogni domenica (8, 15, 22, 29 gennaio) troverete qualche operatore per raccogliere le adesioni.
Mentre ringraziamo tutti i volontari e il direttivo per la disponibilità generosa nel portare avanti le varie attività ricordiamo che tutti coloro che usufruiscono di questo ambiente (bar, spazi per attività formative, campi da gioco) sono invitati a iscriversi perché dal punto di vista giuridico il nostro Patronato è un ‘circolo’.
La tessera abilita a usufruire dell’ambiente, offre una copertura assicurativa e diventa espressione di una partecipazione responsabile a un progetto educativo che è stato presentato nel progetto pastorale della nostra parrocchia (chi desidera lo può chiedere).
Incoraggio tutti coloro che ‘vivono’ il patronato ad avere la propria tessera.