La catechesi di Iniziazione Cristiana riprende il suo cammino.
I primi a muoversi i catechisti, ma anche i ragazzi e i genitori sono invitati all’inizio di questo nuovo anno catechistico a partecipare alla Messa delle 9.30 (a parte la terza Media che ha la Cresima alle 11.00).
Per i genitori di 1° Media avremo un incontro Mercoledì 27 alle 20.00 in Patronato.
Per i genitori degli altri gruppi faremo la settimana successiva, da Martedì 2 ottobre in poi.
Anche i ragazzi riprenderanno il loro cammino catechistico con ottobre.
Daremo indicazioni più precise la settimana prossima.

Siamo in un tempo di inizi e non solo scolastici. Anche la catechesi di Iniziazione Cristiana riprende il suo cammino.
Siamo alla ricerca di nuove disponibilità (come in altri ambiti del resto: in Caritas, in Patronato, nei Cori di animazione Liturgica, nelle pulizie della Chiesa, ecc… fatevi avanti!).
I catechisti saranno i primi a ritrovarsi, sabato prossimo in Santuario alle ore 15.30.
I ragazzi con i genitori sono invitati a riprendere contatto con la Messa domenicale, dopo la pausa estiva…
Faremo i consueti incontri con i genitori gli ultimi di settembre e i primi di ottobre.
L’inizio dell’Anno Catechistico sarà domenica 1 ottobre nella S. Messa delle 9.30.
Il primo di ottobre alle ore 11.00 avremo anche la Cresima dei ragazzi di terza media.
Questa domenica 17 saremo a Rubano per un ritiro di preparazione, anche con i genitori nel pomeriggio.
Un incontro per i genitori e padrini sarà venerdì 29 alle ore 20.30 in chiesa parrocchiale.
Invochiamo tutti lo Spirito Santo perché scenda abbondantemente su questi ragazzi e le loro famiglie.

Dopo la gioia della comunione con Gesù vissuta non solo dai bambini di quarta con i loro genitori, ma da tutta una comunità cristiana che ritrova in Gesù Eucaristia il suo centro vitale, ecco che ci accingiamo a vivere tutti insieme la conclusione dell’anno catechistico, quest’anno in modo nuovo e originale.
Appuntamento per Domenica 28 maggio nella S. Messa della comunità alle 9.30 e poi in patronato con una attività festosa e piacevole con i ragazzi e i loro genitori.
A conclusione un pranzo comunitario offerto dalla parrocchia per tutti coloro che hanno dato l’adesione.
Esprimiamo così la nostra riconoscenza al Signore per tutto quello che ci ha insegnato e abbiamo sperimentato in quest’anno come ragazzi, famiglie e comunità tutta.

Riprendiamo il cammino dei ragazzi cresimati il 9 ottobre, dopo un po’ di pausa, con una serata questa domenica 30 ottobre alle ore 18.00 in patronato con momento ludico e di festa per i ragazzi, fino alle 21.30.
Alle ore 18.00 sono invitati anche i genitori a cui presenteremo il nuovo percorso.
E’ importantissima la presenza di tutti per comprendere la nuova impostazione.
Grazie

Questa domenica prossima 9 di ottobre sarà con noi per la prima volta in forma ufficiale il vescovo di Padova, don Claudio Cipolla che presiederà la celebrazione della Confermazione conferendo la Cresima a 48 ragazzi alle ore 16.00.
Ci sentiamo tutti invitati. E’ l’occasione per accompagnare questi ragazzi verso scelte di vita cristiana importanti e anche per salutare il nostro nuovo pastore.
Invochiamo tutti insieme il dono dello Spirito così necessario!

Abbiamo già iniziato a trovarci questa settimana con i ragazzi dell’Iniziazione cristiana, assestando i vari gruppi e cominciando i diversi percorsi.
In Il cammino lo facciamo insieme, con i genitori e tutta la comunità.
Resta importante l’appuntamento domenicale della Eucaristia, parte integrante del percorso di fede, assieme a ciò che i ragazzi vivono nelle loro famiglie, accompagnati dai catechisti, dentro la comunità.
E’ un fede viva che desideriamo trasmettere che si respira nelle case e si vive nella parrocchia.
Gli appuntamenti per i ragazzi sono indicati anche in agenda (occhio ai giorni e agli orari!)
Ricordiamo che la terza media dopo un po’ di pausa riprenderà fra qualche settimana e che la prima elementare (Prima evangelizzazione) inizierà verso la fine di ottobre con i genitori.

Eccoci ormai alle soglie del grande dono di Gesù, il suo Spirito: è un regalo speciale per 48 ragazzi di terza media ma in realtà è un dono necessario per tutti.
Domenica prossima 9 di ottobre sarà con noi per la prima volta in forma ufficiale il nuovo vescovo di Padova, don Claudio Cipolla che presiederà la celebrazione alle ore 16.00.
Ci sentiamo tutti invitati.
Intanto questa domenica 2 ottobre il secondo gruppo dei ragazzi farà la sua uscita a Cortelà.
I genitori e i padrini invitati per un piccolo momento di preparazione Venerdì sera 7 ottobre alle ore 20.30 in chiesa parrocchiale, con la possibilità delle confessioni.
Le prove dei ragazzi saranno sabato 8 ottobre alle ore 16.30 sempre in chiesa.
Invochiamo tutti insieme il dono dello Spirito così necessario!

In realtà è un percorso che continua e non solo perché è legato agli anni precedenti ma anche perché pure l’estate ha voluto essere un fare passi di vita cristiana anche se in modo distinto e più giocoso come con i campi scuola e con il grest.
Ed eccoci questa domenica a riprendere con nuova forza il percorso di catechesi con la Santa Messa delle 9.30 di questa domenica 25 settembre, invitati speciali i bambini e i ragazzi con i loro genitori.

In settimana saranno proprio i genitori i primi convocati in patronato:

  • martedì 27, 3° elementare - 2° anno discepolato (ore 20.00) e 5° elementare (ore 21.00)
  • giovedì 29, 2° elementare-1° anno discepolato (ore 20.00) e 2° media (ore 21.00)
  • venerdì 30, 4° elementare (ore 20.00) e 1° media (ore 21.00).

​I bambini e i ragazzi inizieranno i loro incontri la settimana successiva.

I primi a ritrovarsi sono i catechisti: l’incontro di programmazione sarà sabato 24 settembre alle ore 15.00 in Santuario. Tutti i ragazzi saranno invitati a partecipare assieme ai loro genitori alla Messa delle 9.30 di Domenica 25 settembre per iniziare ufficialmente l’anno catechistico. Lì ci daremo delle indicazioni per il nuovo anno. In particolare comunicheremo la serata nella quale saranno convocati i genitori per presentare il cammino che faremo insieme a loro e ai loro figli (Martedì 27, Giovedì 29, Venerdì 30 settembre).
 

Questa beatitudine ci fa pensare alle numerose situazioni di guerra che si ripetono.
Per noi è molto comune essere causa di conflitti o almeno di incomprensioni.
Per esempio, quando sento qualcosa su qualcuno e vado da un altro e glielo dico; e magari faccio una seconda versione un po’ più ampia e la diffondo.
E se riesco a fare più danno, sembra che mi procuri più soddisfazione.
Il mondo delle dicerie, fatto da gente che si dedica a criticare e a distruggere, non costruisce la pace.
Questa gente è nemica della pace e in nessun modo beata.
I pacifici sono fonte di pace, costruiscono pace e amicizia sociale.
A coloro che si impegnano a seminare pace dovunque, Gesù fa una meravigliosa promessa: «Saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).
Egli chiedeva ai discepoli che quando fossero giunti in una casa dicessero: «Pace a questa casa!» (Lc 10,5).
La Parola di Dio sollecita ogni credente a cercare la pace insieme agli altri (cfr 2 Tm 2,22), perché «per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia» (Gc 3,18).
E se in qualche caso nella nostra comunità abbiamo dubbi su che cosa si debba fare, «cerchiamo ciò che porta alla pace» (Rm 14,19), perché l’unità è superiore al conflitto.
Non è facile costruire questa pace evangelica che non esclude nessuno, ma che integra anche quelli che sono un po’ strani, le persone difficili e complicate, quelli che chiedono attenzione, quelli che sono diversi, chi è molto colpito dalla vita, chi ha altri interessi.
È duro e richiede una grande apertura della mente e del cuore, poiché non si tratta di «un consenso a tavolino o [di] un’effimera pace per una minoranza felice», né di un progetto «di pochi indirizzato a pochi». 
Nemmeno cerca di ignorare o dissimulare i conflitti, ma di «accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo».
Si tratta di essere artigiani della pace, perché costruire la pace è un’arte che richiede serenità, creatività, sensibilità e destrezza.
Seminare pace intorno a noi, questo è santità. (GE 87-89)

Carissimi amici, la comunità di Villafranca vi fa un invito, spalanca le porte della sua casa e offre l’opportunità per condividere giorni di festa.
Gli ingredienti ci sono tutti per vivere giorni indimenticabili, insieme con tante altre persone che hanno il piacere di incontrarsi, di scambiare quattro chiacchere,
per rilassarsi nel cuore dell’estate, di condividere una cena insieme, per ascoltare un po’ di buona musica, per ‘pescare’ sperando nella buona sorte di un ricordo
da portare a casa, per conoscere i passaggi più importanti della ristrutturazione della nostra chiesa parrocchiale, punto di arrivo di un intervento importante
che non era mai stato fatto con questa radicalità dalla sua fondazione (1890).

E tutto questo frutto della generosità e della creatività di più di 150 volontari che danno tempo, impegno e fantasia per realizzare questo evento centrale
della nostra parrocchia: la sagra dei Ferai.
Festa antica, attorno al Santuario della Madonna, ma che si presenta ogni anno in modo sempre nuovo.
I giovani continuano ad avere un ruolo importante con il loro contributo di freschezza e di voglia di protagonismo; l’angolo culturale avrà una mostra di
foto ‘d’autore’ e la presentazione di alcune immagini commentate che illustrano l’intervento realizzato nella nostra chiesa tornata all’antico splendore.

Da non dimenticare che il primo giorno di sagra, giovedì 1 agosto, ci sarà una serata di sostegno per le opere di Mons. Edoardo Hiiboro,
vescovo amico della diocesi di Tombura Yambio in Sud Sudan.

Un grazie va a chi si sta spendendo per offrire a tutti un’esperienza bella e serena, una possibilità di divertimento e di condivisione.
Un grazie va anche a te che hai deciso di fare parte di questo avvenimento che si trova al cuore della nostra estate.
Siamo qui ad aspettarti a braccia aperte.

Don Giuseppe e il Comitato Organizzativo della Sagra

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

Questa beatitudine si riferisce a chi ha un cuore semplice, puro, senza sporcizia, perché un cuore che sa amare non lascia entrare nella propria vita alcuna cosa che minacci quell’amore, che lo indebolisca o che lo ponga in pericolo. Nella Bibbia, il cuore sono le nostre vere intenzioni, ciò che realmente cerchiamo e desideriamo, al di là di quanto manifestiamo: «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (1 Sam 16,7). Egli cerca di parlarci nel cuore (cfr Os 2,16) e lì desidera scrivere la sua Legge (cfr Ger 31,33). In definitiva, vuole darci un cuore nuovo (cfr Ez 36,26).

«Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore» (Pr 4,23). Nulla di macchiato dalla falsità ha valore reale per il Signore. Egli «fugge ogni inganno, si tiene lontano dai discorsi insensati» (Sap 1,5). Il Padre, che «vede nel segreto» (Mt 6,6), riconosce ciò che non è pulito, vale a dire ciò che non è sincero, ma solo scorza e apparenza, come pure il Figlio sa «quello che c’è nell’uomo» (Gv 2,25).

È vero che non c’è amore senza opere d’amore, ma questa beatitudine ci ricorda che il Signore si aspetta una dedizione al fratello che sgorghi dal cuore, poiché «se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe» (1 Cor 13,3). Nel vangelo di Matteo vediamo pure che quanto viene dal cuore è ciò che rende impuro l’uomo (cfr 15,18), perché da lì procedono gli omicidi, i furti, le false testimonianze, e così via (cfr 15,19). Nelle intenzioni del cuore hanno origine i desideri e le decisioni più profondi che realmente ci muovono.

Quando il cuore ama Dio e il prossimo (cfr Mt 22,36-40), quando questo è la sua vera intenzione e non parole vuote, allora quel cuore è puro e può vedere Dio. San Paolo, nel suo inno alla carità, ricorda che «adesso noi vediamo come in uno specchio, in modo confuso» (1 Cor 13,12), ma nella misura in cui regna veramente l’amore, diventeremo capaci di vedere «faccia a faccia» (ibid.). Gesù promette che quelli che hanno un cuore puro «vedranno Dio».

Mantenere il cuore pulito da tutto ciò che sporca l’amore, questo è santità. (EG 83-86)