La nostra comunità parrocchiale continua ad accogliere temporaneamente nella ex casa delle suore, adiacente alla scuola dell’infanzia, due mamme ucraine con i loro bambini. E’ un piccolo segno di fronte alla tragedia immane della guerra che confidiamo possa non far morire la speranza di una pace possibile. Chi volesse dare una mano di qualsiasi tipo si può rivolgere alla Caritas parrocchiale o al sabato al mercatino dietro al Santuario. Grazie.

La nostra comunità parrocchiale continua ad accogliere temporaneamente nella ex casa delle suore, adiacente alla scuola dell’infanzia, due mamme ucraine con i loro bambini. E’ un piccolo segno di fronte
alla tragedia immane della guerra che confidiamo possa non far morire la speranza di una pace possibile. Chi volesse dare una mano di qualsiasi tipo si può rivolgere alla Caritas parrocchiale o al sabato al
mercatino dietro al Santuario. Grazie.

I passi del cammino sinodale continuano. In questo secondo anno di dialogo, di riflessione e di discernimento siamo invitati a mettere a fuoco alcuni temi fondamentali emersi dai tanti contributi (anche dei
gruppi di ascolto della nostra parrocchia) emersi nel primo anno e che ora ci vengono offerti come punti di partenza per fare le nostre considerazioni e dare ulteriori apporti mirati sulle questioni specifiche ci vi
vengono proposte, fondamentali per le scelte di chiesa dei prossimi anni. Per questo, concretamente abbiamo bisogno di persone (moderatori) che si mettono a disposizione per coordinare i gruppi di discernimento sinodale che costituiremo in parrocchia. Chi è disposto a dare una mano si rivolga a don Giuseppe o a Franco, vicepresidente del Consiglio Pastorale entro l’11 di settembre. Anticipiamo che l’idea
è quella di dedicare tutto il mese di ottobre a questo momento di discernimento comunitario, coinvolgendo tutti gli operatori pastorali e le persone di buona volontà che desiderano dare un contributo attivo alla propria comunità ecclesiale. I dettagli nel prossimo numero.

La nostra comunità parrocchiale continua ad accogliere temporaneamente nella ex casa delle suore, adiacente alla scuola dell’infanzia, due mamme ucraine con i loro bambini. E’ un piccolo segno di fronte alla tragedia immane della guerra che confidiamo possa non far morire la speranza di una pace possibile. Chi volesse dare una mano di qualsiasi tipo si può rivolgere alla Caritas parrocchiale o al sabato al mercatino dietro al Santuario. Grazie.

La nostra comunità parrocchiale, con il consenso del Consiglio pastorale, ha deciso di accogliere temporaneamente nella ex casa delle suore adiacente alla scuola dell’infanzia due mamme ucraine con i loro bambini. E’ un piccolo segno di fronte alla tragedia immane della guerra che confidiamo possa non far morire la speranza di una pace possibile. Chi volesse dare una mano di qualsiasi tipo si può rivolgere alla Caritas parrocchiale o al sabato al mercatino dietro al Santuario. Grazie.

La nostra comunità parrocchiale, con il consenso del Consiglio pastorale, ha deciso di accogliere temporaneamente nella ex casa delle suore adiacente alla scuola dell’infanzia due mamme ucraine con i loro bambini. E’ un piccolo segno di fronte alla tragedia immane della guerra che confidiamo possa non far morire la speranza di una pace possibile. Chi volesse dare una mano di qualsiasi tipo si può rivolgere alla Caritas parrocchiale o al sabato al mercatino dietro al Santuario. Grazie.

Stiamo vivendo un tempo di fatica e di arsura anche per la madre terra che necessita acqua per piante
e animali, oltre che per l’uomo naturalmente. Offriamo di seguito una bella preghiera preparata da papa
Paolo VI che possiamo fare nostra per una richiesta corale.

“Dio, nostro Padre, Signore del cielo e della terra (Matth. 11, 25),
tu sei per noi esistenza, energia e vita (Act. 17, 28).
Tu hai creato l’uomo a tua immagine (Gen. 1. 27-28)
perché con il suo lavoro faccia fruttificare le ricchezze della terra
collaborando così alla tua creazione.
Siamo consapevoli della nostra miseria e debolezza:
nulla possiamo senza di te (Cfr. Io. 15).
Tu, Padre buono, che su tutti fai brillare il tuo sole (Matth. 5,45) e cadere la pioggia,
abbi compassione di quanti soffrono duramente
per la siccità che ci ha colpito in questi giorni.
Ascolta con bontà le preghiere a te rivolte
fiduciosamente dalla tua Chiesa (Luc. 4, 25),
come esaudisti le suppliche del profeta Elia (1 Reg. 17, 1),
che intercedeva in favore del tuo popolo (Iac. 5, 17-18).
Fa’ scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata,
perché rinascano i frutti (Ibid. 5, 18) e siano salvi uomini e animali (Ps. 35, 7).
Che la pioggia sia per noi il segno della tua grazia e benedizione:
così, riconfortati dalla tua misericordia (Cfr. Is. 55, 10-11),
ti renderemo grazie per ogni dono della terra e del cielo,
con cui il tuo Spirito soddisfa la nostra sete (Io. 7, 38-39).
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, che ci ha rivelato il tuo amore,
sorgente d’acqua viva zampillante per la vita eterna (Ibid. 4, 14). Amen”.

Questa domenica, 19 giugno, un bell’appuntamento diocesano ad Asiago in sintonia con l’incontro mondiale delle famiglie e domenica prossima, 26 giugno, a Villa Immacolata la possibilità di regalarci un momento di relax spirituale e riflessivo, in un clima di famigliarità e amicizia accompagnati da Carlo Mocellin con una forte testimonianza personale e famigliare. C’è ancora qualche posto. Chi desidera partecipare si rivolga entro mercoledì 22 giugno a Raffaele e Chiara (329 2721674) o a Corrado e Paola (347 5783785) o a Michele e Viviana (cell. 339 4353449). Nel caso abbiamo anche servizio baby sitter.

Caritas diocesana raccoglie donazioni in denaro attraverso le quali portare avanti progetti mirati. Ecco come possiamo contribuire:
1. bonifico bancario (intestato a Caritas – Diocesi di Padova) presso: Banca Etica filiale di Padova IBAN: IT58 H050 1812 1010 00011004 009, causale: EMERGENZA UCRAINA.
2. Per usufruire della detrazione si può fare la donazione all’associazione Adam Onlus tramite bonifico presso Banca Intesa San Paolo IBAN: IT 23 O030 6912 1691 0000 0002 280. Nella causale
si inserisca: donazione liberale per accoglienza ragazzi in Seminario da parte di (Nome Cognome + codice fiscale).
Infine se qualche famiglia fosse disposta ad accogliere qualche profugo, nel caso venga richiesta la necessità, lo segnali. Grazie

Caritas diocesana raccoglie donazioni in denaro attraverso le quali portare avanti progetti mirati. Ecco come possiamo contribuire:
1. bonifico bancario (intestato a Caritas – Diocesi di Padova) presso: Banca Etica filiale di Padova IBAN: IT58 H050 1812 1010 00011004 009, causale: EMERGENZA UCRAINA.
Infine se qualche famiglia fosse disposta ad accogliere qualche profugo, nel caso venga richiesta la necessità, lo segnali. Grazie

Siamo entrati nel tempo liturgico più importante dell’anno, nel quale i frutti della Pasqua si ricevono con più abbondanza e generosità da parte del Signore attraverso la Chiesa che è il suo corpo vivente. Penso ai Sacramenti della Cresima con il dono dello Spirito e alla Eucaristia con il dono pane vivo di Cristo; il pensiero va anche al Battesimo, primo incontro pasquale personale di ogni catecumeno e al Sacramento della Riconciliazione che dona il perdono di Cristo sui nostri peccati. Il Signore è veramente buono con noi e ce lo manifesta nell’esperienza liturgica come nella vita quotidiana. Vogliamo vivere in pienezza questi santi giorni gustando la presenza del Risorto nella nostra quotidianità. Avremo due attenzioni forti in questo tempo: una preghiera e un impegno di pace che ci accompagnerà, domenica dopo domenica; e un cammino di fede accompagnati e guidati da Maria tutto il mese di maggio.

All’inizio della sua storia Dio non chiede ad Abramo di costruire un’arca né di liberare il suo popolo, ma Abramo deve soltanto fidarsi delle promesse di Dio: deve lasciare la casa di suo padre Terach e muoversi verso una terra che gli viene promessa. La sua vicenda è un continuo camminare, muoversi, cambiare prospettiva. Il Signore invita anche noi a fare passi, con la testa e con il cuore, con le mani e con i piedi. Ci chiede di abbandonare la pietra delle nostre durezze per rimetterci in cammino verso gli altri con un atteggiamento di perdono, verso Dio per imparare il suo sguardo di bontà e di misericordia, verso noi stessi per trovare pace e vivere riconciliati. Il vero discepolo di Gesù non è chiamato a giudicare e a condannare ma a compiere passi di incontro e di amicizia per offrire a tutti opportunità di ricominciare e vivere in pienezza la propria esistenza. Questa settimana il verbo da vivere con Abramo è CAMMINARE.