Il possesso è il contrario dell’amore! In questa seconda settimana di quaresima ci viene suggerito di prenderci cura di chi si trova nella sofferenza, donando qualcosa di nostro, come un aiuto con la Cassettina Missionaria in sostegno al progetto di una casa famiglia in Etiopia, un contributo al Sostegno Sociale Parrocchiale, una parola buona, una telefonata, un sorriso, una mano alla Caritas Parrocchiale…. Di sicuro le occasioni, se lo vogliamo, non mancheranno!

In questa prima settimana di Quaresima vissuta in questo “tempo di fragilità”, vogliamo rivolgere il nostro sguardo al meraviglioso dono di Dio per noi, ed indispensabile alla vita su tutta la Terra: L’ ACQUA. La disponibilità dell’acqua è rimasta relativamente costante per lungo tempo, ma ora nei paesi più sviluppati vige l’abitudine di sprecare, inquinare e buttar via questo bene prezioso che se equamente distribuito permetterebbe ai paesi più poveri di combattere le malattie e la fame. L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano essenziale, fondamentale ed universale. Per questa settimana vogliamo proporre un segno: mettiamo nelle nostre case una brocca d’acqua limpida, in un posto visibile, in modo che ci inviti ogni giorno a rivolgere una preghiera di ringraziamento al Signore per l’acqua, con un impegno al rispetto di questo dono ricevuto, segno che ci ricorda anche l’acqua del nostro battesimo.

Ultimi posti per coloro che desiderano fare un percorso in vista del matrimonio cristiano che partirà mercoledì 20 gennaio, se Dio vuole e il Covid permette. Come Equipe sentiamo quanto sia importante offrire un’occasione di riflessione e di confronto fatto in clima di amicizia e di testimonianza. Chi è interessato si rivolga a don Giuseppe.

Ci siamo trovati con l’Equipe del Percorso Fidanzati per impostare il nuovo cammino programmato per il 2021. Se non ci sono imprevisti dovremo partire mercoledì 20 gennaio. Sentiamo quanto sia importante offrire un’occasione di riflessione e di confronto fatto in clima di amicizia e di testimonianza. Vogliamo incoraggiare le coppie che hanno intenzione di sposarsi o almeno di rafforzare e qualificare il loro rapporto a due in vista di ulteriori scelte. Chi è interessato dia la propria adesione a don Giuseppe (cell. 346 6066262) o si rivolga in canonica.

Ci siamo trovati con l’Equipe del Percorso Fidanzati per impostare il nuovo cammino programmato per gennaio-febbraio 2021. Sentiamo quanto sia importante offrire un’occasione di riflessione e di confronto fatto in clima di amicizia e di testimonianza. Vogliamo incoraggiare le coppie che hanno intenzione di sposarsi o almeno di rafforzare e qualificare il loro rapporto a due in vista di ulteriori scelte. Chi è interessato dia la propria adesione a don Giuseppe (cell. 346 6066262) o si rivolga in canonica.

Ci siamo trovati con l’Equipe del Percorso Fidanzati per impostare il nuovo cammino programmato per gennaio-febbraio 2021. Sentiamo quanto sia importante offrire un’occasione di riflessione e di confronto fatto in clima di amicizia e di testimonianza. Vogliamo incoraggiare le coppie che hanno intenzione di sposarsi o almeno di rafforzare e qualificare il loro rapporto a due in vista di ulteriori scelte. Chi è interessato dia la propria adesione a don Giuseppe (cell. 346 6066262) o si rivolga in canonica.

Eccoci arrivati a questo bell’appuntamento, quest’anno ridotto nelle sue forme ma non meno vero e importante per chi celebra la gioia e la bellezza dell’amore reciproco nella fedeltà del tempo e nella raccolta del bene seminato nella famiglia e nei figli. La comunità cristiana condivide questa gioia nella riconoscenza e nella benedizione. Questa domenica, 15 novembre, nella Messa delle 11.00 ci troviamo a celebrare l’anniversario di matrimonio di chi si è sposato 10, 20, 25 anni fa; ma anche chi i 30, 40, 50 e oltre. Domenica ci aspettiamo alle 10.45 per spiegare alcuni dettagli. Se qualcuno desidera confessarsi sabato pomeriggio c’è la possibilità. Naturalmente non faremo il classico pranzo di festa in patronato (lo facciamo slittare più avanti…).

Pur nelle ristrettezze congiunturali che siamo chiamati a vivere in questo periodo, vogliamo ugualmente ringraziare il Signore per il dono dell’amore e della coppia della famiglia e dei figli. Concretamente domenica prossima, 15 novembre, nella Messa delle 11.00 saranno invitati tutti coloro che quest’anno celebrano l’anniversario del loro matrimonio a tutto tondo: 10, 20, 25 anni; ma anche 30, 40, 50 e chi supera la cinquantina è bene festeggiare ogni anno. Per iscriversi si può comunicare con don Giuseppe o in canonica lasciando cognome, nome e numero di telefono. Domenica ci aspettiamo alle 10.45 per spiegare alcuni dettagli. Quest’anno non faremo durante la settimana un incontro presenziale di preparazione in patronato ma se qualcuno desidera confessarsi sabato pomeriggio c’è la possibilità. Naturalmente non faremo il classico pranzo di festa in patronato (lo facciamo slittare più avanti…).

L’immagine di riferimento di questi suggerimenti può essere rintracciata nell’esperienza pasquale descritta dagli Atti degli Apostoli, dove una Chiesa embrionale vive con semplicità e familiarità la novità della Risurrezione. Nel tempo di Pasqua vorremmo sottolineare ed evidenziare particolarmente due attenzioni:

  1. la preghiera nelle case e il prendere i pasti in letizia

  2. l’attenzione alle necessità delle persone e condivisione dei beni (prossima settimana).

 

1. «Erano perseveranti e concordi nella preghiera» (Atti 1,14).

La preghiera nelle case e il prendere i pasti in letizia

 

Per quanto riguarda la preghiera personale e in famiglia, suggeriamo alcune possibilità.

1. Continuiamo a custodire “l’angolo bello”, come spazio significativo della casa, luogo di preghiera e di incontro con il Signore e tra di noi. Nel Tempo di Pasqua possiamo usare ancora le due invocazioni allo Spirito Santo (Vieni, o Spirito creatore e Vieni Spirito Santo), già suggerite nel testo diocesano “Dove vuoi che prepariamo per la Pasqua?”.

2. Valorizziamo l’ascolto e la condivisione della Parola di Dio, con particolare attenzione al libro degli Atti. Ci sembra interessante proporre la lettura continuativa degli Atti degli Apostoli in famiglia e anche personale, magari seduti intorno all’“angolo bello”.

3. Nel giorno del Signore Risorto, la domenica, possiamo mettere un cero in centro tavolo e preparare un posto vuoto a tavola. La luce rappresenta Gesù Risorto che illumina il nostro tempo; il posto vuoto sono gli altri, le relazioni che ci mancano e desideriamo. Si può fare una preghiera assieme attorno alla tavola e benedire in modo semplice la famiglia e il pane che viene spezzato.

4. Chi desidera e può si unisca alla preghiera ufficiale della Chiesa con la Liturgia delle Ore.

5. Va anche tenuto presente il vicino mese di maggio, dedicato a Maria, Madre del Risorto e al Rosario, che diventa una bella occasione di preghiera in casa.

Il presente bollettino parrocchiale pasquale, si può trovare in modalità cartacea in Chiesa e in Santuario; inoltre si può pure scaricare dal sito della parrocchia (www.upvillafranca.it).

 

In questi giorni santi abbiamo riscoperto la nostra famiglia come una ‘chiesa domestica’, come una piccola comunità cristiana, che si vuole bene, nella quale ci si aiuta (e sopporta con amorevolezza), si vive la fede e la si esprime pure con momenti e gesti di preghiera. Con la proposta dell’ “Angolo Bello” abbiamo vissuto concretamente tutto questo. Perché allora non continuare ad avere qualche appuntamento, davanti all’angolo bello, in modo personale o famigliare che possa unire attorno a Gesù, nella preghiera, la nostra famiglia e anche la nostra comunità, famiglia di famiglie? Rilanciamo la palla in questa settimana dell’Ottava.

Nelle restrizioni del momento abbiamo comunque una risorsa importante: la possibilità di vivere questi giorni a casa. Stiamo riscoprendo la nostra famiglia come una ‘chiesa domestica’, come una piccola comunità cristiana, che si vuole bene, nella quale ci si aiuta (e sopporta con amorevolezza), si vive la fede e la si esprime pure con momenti e gesti di preghiera.