Ci lasciamo alle spalle il tempo natalizio che abbiamo appena vissuto ma sentiamo che non può non lasciare traccia in noi tutto ciò che abbiamo celebrato. Non possiamo incartare questi giorni condivisi in famiglia, con gli amici, nella comunità come se fosse un bel presepe che ora mettiamo via in soffitta con un po’ di nostalgia e forse anche con un pizzico di rammarico. La bellezza della festa dell’Epifania è proprio questa: una celebrazione che apre, non che chiude; in barba al famoso detto “tutte le feste porta via”. C’è una luce che ci è stata donata e questa non va spenta, c’è una stella che ci vuole accompagnare nell’orizzonte di questo nuovo anno e che può continuare a guidare il nostro cammino. E’ vero, questi giorni natalizi sono stati per molti un misto di gioia e di paura, di apertura e di timore, di slanci e di freni, di incontri e di chiusure forzate. Sento la necessità di esprimere, a nome di tutte le forze vive della parrocchia di Villafranca, un desiderio di vicinanza, di accompagnamento, di manifestare la volontà di condividere le gioie e le fatiche di questi giorni. Che nessuno di noi si senta solo, che nessuna famiglia in difficoltà resti chiusa nel suo problema, che nessuna persona in disagio sia priva di un cuore che ascolta, comprende ed è disposto a fare passi insieme.
Riscopriamo il valore e la bellezza della nostra comunità! Aiutiamoci insieme a uscire dal tunnel dei problemi e viviamo questa fraternità spicciola fatta di semplici cose e di piccoli gesti. In fondo tutto ciò può diventare pillola di un vangelo vissuto, “della porta accanto”, di uno stile feriale che non fa rumore, come Cristo a Natale, ma che è effettivo, incarna le parole rivestite di amore sincero e di solidarietà autentica. Allora mi viene a dire: Ripartiamo! Ripartiamo assieme! Abbiamo bisogno di comunità, per scaldare il freddo della solitudine o della chiusura; abbiamo bisogno di pregare con altri fratelli, in casa o in chiesa, di celebrare la vita, di chiedere la pace, di domandare salute, di aprire nuovi spazi di incontro al di là delle paure e dei sospetti. Sentiamo che i percorsi ordinari che vengono proposti acquistano in questo particolare periodo, un valore aggiunto di forza e di utilità, di efficacia e di sostegno. Abbiamo la necessità tutti di essere aiutati a leggere con occhi nuovi la realtà presente che il Signore ci permette di vivere. Diamoci tutti una mano.