Sembra essere diventato un tema di moda ma in realtà, al di là delle accentuazioni terminologiche, stiamo parlando di una dimensione che per il messaggio cristiano è costitutivo. ‘Fraternità’ è un aspetto così rilevante che in un contesto individualistico come il nostro, si è sentita l’esigenza di rimarcarlo per il timore di perdere di vista un elemento essenziale che, se venisse meno, potrebbe far cadere il tutto. A livello ideale è sempre stato un valore e trova le sue sorgenti di ispirazione nel vangelo stesso. Dice Gesù: “uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli” (cfr. Mt 23,8). La dimensione della fraternità è la riscoperta di una fondamentale uguaglianza che trova forza nell’essere tutti figli dello stesso Padre, Dio del cielo e della terra. Tutto ciò è anche espressione della dignità di ognuno al di là delle differenze personali, delle capacità o possibilità individuali. Già dalle origini della chiesa nascente questo insegnamento rivoluzionario si è tradotto in esperienze comunitarie che trovano un punto di riferimento normativo negli Atti degli Apostoli dove si parla di comunità di cristiani che “avevano un cuor solo e di un anima sola… fra loro tutto era in comune” (cfr. Atti 4,32). Questa intuizione evangelica fattasi esperienza di vita si è tradotta pure in pensiero, progetto politico e sociale. Pensiamo al lemma della rivoluzione francese del 1789 che nella terza parola-slogan ha proprio ‘fraternitè’. Ma avvicinandoci a noi e al nostro cammino di fede, in specie quello che offriamo ai ragazzi della Iniziazione Cristiana, il momento della proposta formativa più matura porta proprio questo nome: fraternità. E’ il periodo catechistico che viene subito dopo i sacramenti della Iniziazione Cristiana (Cresima e Prima Eucaristia) che porta a maturazione i doni di grazia ricevuti dal Signore. Questo tempo catechistico tecnicamente si chiamerebbe ‘mistagogia’. E’ uno spazio di metabolizzazione perché ciò che si è ricevuto diventi energia di vita nuova, scoperta della forza di bene che ci viene dal Signore e dai suoi sacramenti, valorizzazione concreta di questi aiuti spirituali che Gesù Cristo ci regala con grande abbondanza. Ma c’è un dettaglio fondamentale che non ci deve sfuggire: tutto questo ‘funziona’ se facciamo un percorso insieme agli altri, dentro una dinamica di comunità, anche se piccola come può essere un gruppo di catechesi. Ancora una volta la fraternità vissuta è il grembo di una vera esperienza di fede. Altre strade alternative non danno molte garanzie.