L'inizio solenne e speciale del cammino dell’Iniziazione Cristiana di quest’anno per i bambini/ragazzi accompagnati dai loro genitori diventa l’occasione per approfondire la nostra riflessione sul senso e la possibile efficacia del percorso che stiamo realizzando insieme. Un elemento immancabile di un vero processo di crescita è sicuramente la dimensione relazionale e comunitaria, ‘condita’ con momenti esperienziali di gioco e attività. E’ quella che noi chiamiamo la “catechesi ludica”, una delle ruote perché la macchina della iniziazione possa muoversi e correre in modo fluido. Sempre più chiaramente le conoscenze psico-pedagogiche confermano che un vero apprendimento passa attraverso due fondamentali canali: la vista e l’esperienza concreta.
Questo è vero per tutti ma in modo del tutto speciale per i più giovani. Ormai si è figli della Tv (del computer, cellulare…): si ascolta (solo) guardando e si impara (solo) sperimentando. Queste acquisizioni sono entrate appieno nella proposta catechistica che realizziamo costantemente. Allo stesso tempo riteniamo che sia opportuno offrire occasioni specifiche in questo senso e senza aspettare eventi eccezionali come possono essere il grest o un campo-scuola estivo. La scelta catechistica di quest’anno contempla momenti precisi per vivere anche questa dimensione e gli ambienti del patronato sono il contesto ideale per realizzare il nostro progetto. Quello che chiediamo è semplicemente fiducia sia da parte dei bambini e ragazzi oltre che dei loro genitori. Il nostro obiettivo è creare le condizioni perché chi fa il percorso di catechesi ne colga la bellezza e si senta coinvolto da protagonista, diventi per lui un momento bello e atteso, nel quale il linguaggio catechistico iniziatico fatto di parole, gesti, immagini, attività, esperienze, incontri, testimonianze, favorisca un vero e proprio cammino di fede che cresce con gli anni. Naturalmente le altre dimensioni della proposta di catechesi come i contenuti da comunicare e le celebrazioni da vivere saranno parte integrante del cammino. Ci stiamo rendendo conto che il periodo-Covid invece di affievolire le nostre motivazioni ha affinato le nostre strategie. Niente male per un nuovo inizio.