Continuiamo il nostro percorso riflessivo in una progressione che ci dovrebbe portare a una più profonda e cristiana comprensione del significato e della forza di grazia dei sacramenti. Stiamo assistendo a un graduale e inesorabile logoramento di questi grandi doni, sicuramente fondamentali per la nostra fede ma bisognosi di un vissuto vitale perché siano adeguatamente compresi e vissuti. Per dirla in altro modo, ci poniamo insieme alcuni interrogativi. Quanti di noi sentono l’esigenza vitale di andare a celebrare l’Eucaristia almeno una volta alla settimana e non come precetto o obbligo religioso da espletare bensì come necessità interiore di incontro con il Signore della nostra vita? Quale posto sta assumendo il sacramento della Riconciliazione all’interno di quel cammino di fede personale che chiede una costante conversione, come ci ribadisce infinite volte il vangelo di Gesù? Come viene vissuto il sacramento della Cresima dai ragazzi e dai loro genitori o, detto ancora meglio, che ruolo gioca la presenza dello Spirito Santo, che in fondo è lo Spirito di Gesù in noi, datoci in dono, nelle nostre scelte quotidiane, nella nostra vocazione e missione di battezzati? In cosa ci serve la Confermazione per fare più bella, più libera, più gioiosa la nostra vita? Sentiamo che il Signore sta chiamando tutti, singoli, famiglie e comunità cristiane a fare il punto. Tutti i sacramenti ci legano in modo particolare a Gesù e al suo corpo vivente che è la Chiesa. Ogni sacramento ci inserisce nella Pasqua di Cristo e approfondisce il nostro rapporto con Lui: una relazione di amicizia (comunione), di misericordia (riconciliazione), di novità di vita e conversione (battesimo), di dono di sé verso l’altro/a (matrimonio) e verso tutti (Ordine e vita consacrata). Siamo invitati a una riscoperta dell’unità profonda tra i doni sacramentali e il cammino di fede, la formazione e la celebrazione, tra la riflessione e la vita, la festa e il lavoro quotidiano, i progetti e la fragilità. Percepiamo sempre più chiaramente che il cristianesimo nel nostro mondo occidentale e anche in Italia e a Villafranca, è chiamato a un giro di boa, in termini di verità e freschezza, di profondità e vitalità. I sacramenti sono energia spirituale a nostra disposizione (grazia) e perché ciò avvenga hanno bisogno di un prima, di un durante, di un dopo che va preparato, accolto e continuato con frutti di vita. E’ l’augurio che facciamo a chi riceverà i sacramenti in quest’anno ma anche a tutti coloro che sono chiamati a viverli nella loro quotidiana potenzialità di bene.