Questa domenica, 4 di ottobre, San Francesco d’Assisi (patrono d’Italia) termina il Mese dedicato al Creato, tempo di riflessione e di nuove azioni all’insegna dello stupore meravigliato e del rispetto della nostra casa comune. Atteggiamenti e attenzioni sempre più necessarie e urgenti per un benessere complessivo dell’uomanità di oggi e di domani. La diocesi propone una uscita di riflessione e di preghiera sui Colli Euganei. Chi interessato si rivolga a don Giuseppe.

Il tema di quest’anno è profondamente legato non solo all’impegno di sostenere l’annuncio del vangelo con la preghiera e la testimonianza personale ma anche all’emergenza umanitaria creata dal Covid in tante parti del mondo che sollecita la nostra attenzione il nostro aiuto. “Tessitori di Fraternità. Eccomi manda me (Is 6,8)”. Il gruppo missionario dell’Unità pastorale ha pensato alcuni appuntamenti per vivere la dimensione missionaria insita nel nostro battesimo. Ecco le proposte: 1. Martedì 13 ottobre ore 20.30 Rosario missionario online; 2. Venerdì 16 ore 21.00 partecipazione alla Veglia d’Invio –Cattedrale-; 3. Giovedì 22 ore 20.30 a Ronchi testimonianza di don Nicola De Guio, missionario in Etiopia; 4. Giovedì 29 in Santuario a Villafranca Adorazione e riflessione sul tema “Fratelli tutti, tra rifiuto e accoglienza” con Padre Jean Luc Semdi. Cresciamo tutti nella nostra vocazione missionaria. Buon cammino

Questa domenica arriviamo al cuore del mese missionario con una preghiera e una riflessione dedicate alle missioni unendo anche un nostro contributo concreto per sostenere l’evangelizzazione e la promozione umana in un momento di particolare necessità in tutto il mondo. Lo slogan del mese: “Tessitori di Fraternità. Eccomi manda me (Is 6,8)” ci apre a uno sguardo universale e ci invita a un atteggiamento costruttivo di chi si sente chiamato a costruire rapporti di vicinanza e parentela sulle stile evangelico che ci insegna il Signore Gesù. Questa domenica avremo anche un mercatino missionario sul sagrato durante tutte le Messe.
E nelle prossime settimane segnaliamo:
-Giovedì 22 ore 20.30 a Ronchi testimonianza di don Nicola De Guio, missionario in Etiopia;
-Giovedì 29 in Santuario a Villafranca Adorazione e riflessione sul tema “Fratelli tutti, tra rifiuto e accoglienza” con Padre Jean Luc Semdi.

Questa domenica battezzeremo 4 bambini e domenica prossima un quinto. Accogliamo nella nostra comunità cristiana con gioia e riconoscenza questi piccoli assieme ai loro genitori: Fantin Celeste di Marco e Rinaldi Marta; Fabris Bianca di Filippo e Bez Elisa; Verga Giulio di Marco e Cappotto Anna; Morbiato Giulio di Alessandro e Munaron Katia; Turato Letizia di Nicola e Da Re Angela. Una preghiera per tutti.

Con settembre continua il mese dedicato al nostro Seminario. Un mese di preghiera e anche di attenzione nel sostenere economicamente questa istituzione vitale per la nostra chiesa locale, “cor cordis” della diocesi nel prendersi cura delle vocazioni al presbiterato. Quest’anno tra l’altro ne celebriamo i 350 anni dalla rifondazione, ad opera di San Gregorio Barbarigo, grande vescovo di Padova. Lo slogan ispiratore è tratto da una sua frase: “La mia volontà nella tua”. Pregheremo in ogni Messa, nell’adorazione di giovedì 1 ottobre (ore 20.30 in parrocchia), in famiglia. Questa domenica 27 settembre le offerte saranno devolute al nostro Seminario dove stanno facendo il loro discernimento vocazionale il nostro seminarista Guido e il chierico Marco.

Nel vangelo di domenica scorsa (Mt 20, 1-16) il Signore invitava tutti, indistintamente, ad andare a lavorare nella sua vigna. Una parabola evangelica che san Giovanni Paolo II non ha applicato ai preti e alle suore ma a tutti i battezzati. Dentro ci sei anche tu che leggi. Allora è cristianamente intelligente domandarsi: il Signore mi chiede una rinnovata disponibilità in qualcosa: come catechista? come educatore? Come volontario? in qualcos’altro? Pensaci e rivolgiti al parroco per vedere insieme cosa si può fare per vivere la tua vocazione e missione. In realtà la comunità cristiana si edifica con il contributo attivo di ogni battezzato, quindi anche con il tuo. Questo è il tempo di dare una disponibilità.


50. Invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a proporre una riduzione della natalità. Non mancano pressioni internazionali sui Paesi in via di sviluppo che condizionano gli aiuti economici a determinate politiche di “salute riproduttiva”. Però, «se è vero che l’ineguale distribuzione della popolazione e delle risorse disponibili crea ostacoli allo sviluppo e ad un uso sostenibile dell’ambiente, va riconosciuto che la crescita demografica è pienamente compatibile con uno sviluppo integrale e solidale». Incolpare l’incremento demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. Si pretende così di legittimare l’attuale modello distributivo, in cui una minoranza si crede in diritto di consumare in una proporzione che sarebbe impossibile generalizzare, perché il pianeta non potrebbe nemmeno contenere i rifiuti di un simile consumo. Inoltre, sappiamo che si spreca approssimativamente un terzo degli alimenti che si producono, e «il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero». Ad ogni modo, è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l’aumento del consumo porterebbe a situazioni regionali complesse, per le combinazioni di problemi legati all’inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse, alla qualità della vita.
51. L’inequità non colpisce solo gli individui, ma Paesi interi, e obbliga a pensare ad un’etica delle relazioni internazionali. C’è infatti un vero “debito ecologico”, soprattutto tra il Nord e il Sud, connesso a squilibri commerciali con conseguenze in ambito ecologico, come pure all’uso sproporzionato delle risorse naturali compiuto storicamente da alcuni Paesi. Le esportazioni di alcune materie prime per soddisfare i mercati nel Nord industrializzato hanno prodotto danni locali, come l’inquinamento da mercurio nelle miniere d’oro o da diossido di zolfo in quelle di rame. In modo particolare c’è da calcolare l’uso dello spazio ambientale di tutto il pianeta per depositare rifiuti gassosi che sono andati accumulandosi durante due secoli e hanno generato una situazione che ora colpisce tutti i Paesi del mondo. Il riscaldamento causato dall’enorme consumo di alcuni Paesi ricchi ha ripercussioni nei luoghi più poveri della terra, specialmente in Africa, dove l’aumento della temperatura unito alla siccità ha effetti disastrosi sul rendimento delle coltivazioni. A questo si uniscono i danni causati dall’esportazione verso i Paesi in via di sviluppo di rifiuti solidi e liquidi tossici e dall’attività inquinante di imprese che fanno nei Paesi meno sviluppati ciò che non possono fare nei Paesi che apportano loro capitale: «Constatiamo che spesso le imprese che operano così sono multinazionali, che fanno qui quello che non è loro permesso nei Paesi sviluppati o del cosiddetto primo mondo. Generalmente, quando cessano le loro attività e si ritirano, lasciano grandi danni umani e ambientali, come la disoccupazione, villaggi senza vita, esaurimento di alcune riserve naturali, deforestazione, impoverimento dell’agricoltura e dell’allevamento locale, crateri, colline devastate, fiumi inquinati e qualche opera sociale che non si può più sostenere».
E’ necessario che i Paesi sviluppati contribuiscano a risolvere questo debito limitando in modo importante il consumo di energia non rinnovabile, e apportando risorse ai Paesi più bisognosi per promuovere politiche e programmi di sviluppo sostenibile. Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettano di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza. (Laudato Si’, 50-52)

-Da alcuni mesi e’ presente presso il supermercato Despar un carrello per accogliere beni alimentari donati per le famiglie piu bisognose.
-ricordiamo che in chiesa sul tavolino all’ingresso si possono prendere gli stampati per fare richiesta al comune di un supporto economico in caso di necessita’ insorte per perdita di lavoro, cassa integrazione, ridotta possibilita’ lavorativa…
-abbiamo messo due ceste accostate sia in Santuario che nella Chiesa parrocchiale, in una c’e’ scritto: “ prendi se ne hai bisogno e nell’altra dona se puoi”.
-per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell.3479063988, Piero cell.3402442356.

E’ già iniziato settembre e da sempre il nostro pensiero va al Seminario. Un mese dedicato alla preghiera e all’aiuto economico di chi si prende cura delle vocazioni al presbiterato. Quest’anno celebriamo i 350 anni della rifondazione del Seminario ad opera di San Gregorio Barbarigo, grande vescovo di Padova. Lo slogan ispiratore è tratto da una sua frase: “La mia volontà nella tua”. Ricorderemo nella preghiera questa istituzione, nella Messa domenicale, nell’adorazione, in famiglia. Domenica 27 settembre faremo anche la classica colletta nelle celebrazioni eucaristiche. Accompagniamo volentieri in particolare il nostro seminarista Guido e il chierico Marco nel loro discernimento vocazionale.

-Da alcuni mesi e’ presente presso il supermercato Despar un carrello per accogliere beni alimentari donati per le famiglie piu bisognose.
-ricordiamo che in chiesa sul tavolino all’ingresso si possono prendere gli stampati per fare richiesta al comune di un supporto economico in caso di necessita’ insorte per perdita di lavoro, cassa integrazione, ridotta possibilita’ lavorativa…
-abbiamo messo due ceste accostate sia in Santuario che nella Chiesa parrocchiale, in una c’e’ scritto: “ prendi se ne hai bisogno e nell’altra dona se puoi”.
-per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell.3479063988, Piero cell.3402442356.

Terminata con soddisfazione l’esperienza del Grest, anche se con le prevedibili fatiche a motivo delle limitazioni-Covid, stiamo arrivando ormai verso l’ultima parte del periodo estivo dei nostri ragazzi. Anzitutto questa domenica, 30 agosto, alla Messa delle 9.30, chi ha partecipato al Centro Estivo, animatori e ragazzi, dirà grazie al Signore per quello che di bello si è vissuto insieme: scoperte, gioie, fatiche, valori, amicizia, servizio, condivisione. Inoltre giovedì 3 e giovedì 10 continuerà la proposta della Messa dei ragazzi alle ore 9.00 in chiesa parrocchiale, prima che inizi di nuovo la scuola.

-Da alcuni mesi e’ presente presso il supermercato Despar un carrello per accogliere beni alimentari donati per le famiglie piu bisognose.
-ricordiamo che in chiesa sul tavolino all’ingresso si possono prendere gli stampati per fare richiesta al comune di un supporto economico in caso di necessita’ insorte per perdita di lavoro, cassa integrazione, ridotta possibilita’ lavorativa…
-abbiamo messo due ceste accostate sia in Santuario che nella Chiesa parrocchiale, in una c’e’ scritto: “ prendi se ne hai bisogno e nell’altra dona se puoi”.
-per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell.3479063988, Piero cell.3402442356.