Continuano i gruppi sinodali, spazi di ascolto e dialogo che aiutano a vivere già uno stile di chiesa in atteggiamento di apertura verso gli altri e disponibili a recepire il ‘nuovo’ che lo Spirito continua a suggerire a noi oggi. A fine mese si condividerà nel Consiglio Pastorale e tutto ciò sarà materiale utile per il Sinodo diocesano. Inoltre ogni parrocchia avrà la possibilità di ‘candidare’ qualcuno che ci rappresenti nell’assemblea sinodale che verrà ufficialmente presentata all’inizio ufficiale del Sinodo, il 5 giugno, Solennità di Pentecoste. Il Gruppo di Parrocchie di Villafranca, Taggì di Sopra, Taggì di Sotto, Ronchi e Limena,
avrà diritto a due rappresentanti. Li eleggeremo a marzo in un incontro dei 5 Consigli Pastorali.

Come è tradizione dal 18 al 25 gennaio di ogni anno celebriamo una settimana di preghiera in unione spirituale con le sorelle e i fratelli di altre confessioni cristiane, evangelici e ortodossi. Questa settimana è introdotta il 17 gennaio con una giornata dedicata al dialogo tra ebrei e cristiani. Siamo in un clima ecumenico, cioè in ricerca di una unità, fra credenti, sempre più effettiva ed efficace, capace di testimonianza in un mondo diviso e contrapposto, individualista e frammentato. In parrocchia avremo un’attenzione liturgica nel celebrare questa settimana e come vicariato ci daremo appuntamento a Limena lunedì 24 gennaio alle ore 21.00 per una celebrazione ecumenica a cui siamo tutti invitati (ci saranno anche rappresentanti di altre chiese cristiane). Il tema di quest’anno si ispira al vangelo dei Magi: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Mt 2,2).

l mese di gennaio è un tempo di ripartenza e nonostante le incertezze del momento vogliamo mantenere il filo delle relazioni, continuando ad intessere opportunità e momenti di incontro, di formazione, di celebrazione. Occasioni belle non mancano come la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (dal 18 al 25 gennaio), la Festa della Pace (domenica 30 gennaio). Comincia il percorso per i fidanzati (mercoledì 19 gennaio) e continua il cammino di Iniziazione Cristiana per i ragazzi con i loro genitori; ai giovani (fascia 19-30 anni) è offerta una riflessione su questioni di frontiera (eutanasia, omosessualità, convivenza,  ambiente) e per i giovanissimi continua la proposta dei loro appuntamenti settimanali arricchiti da una preparazione al Grest estivo. Invito tutta la comunità ad accompagnare con la preghiera tutte queste belle iniziative.

Ogni gruppo vive e si rigenera delle nuove presenze così i ragazzi al servizio dell’altare trovano nuovo vigore ed entusiasmo accogliendo nuovi amici che cominciano a fare i chierichetti. Sabato 18 dicembre, durante la Messa Vespertina delle 18.30, faranno la loro vestizione. Se c’è qualcun altro che desidera fare il ministrante si rivolga a Marco, il seminarista.

Continuano gli incontri dei nostri quattro gruppi sinodali: questi spazi di ascolto e di dialogo sono vere e proprie ‘palestre di sinodalità’. Ciò che emergerà da questi gruppi sarà importante per scegliere i temi del Sinodo che ci aiuteranno a ripensare la Chiesa di domani. A fine gennaio il Consiglio Pastorale condividerà quanto emerso e le cose utili per la nostra comunità le socializzeremo anche nel Foglietto 7 Giorni.

Oggi, terza domenica di Avvento, è la giornata dedicata alla Carità.
Ognuno di noi vive delle fatiche, porta delle ferite e allo stesso tempo ha bisogno di essere ascoltato e accolto. I gruppi Caritas delle nostre comunità ci aiutano a comprendere il valore della carità quale modalità divina di relazione, dedicandosi con attenzione a chi manifesta questo bisogno più di altri, attraverso servizi di ascolto, di preparazione di viveri e vestiario, di incontro con visite a casa… Sono piccoli gesti che ci permettono di accendere una luce, dare un segno di concretezza, di aprire vie di relazione con chi vive vicino a noi in questa comunità, un modo semplice per provare a ridurre distanze o barriere, per arrivare a riconoscere che non c’è un “noi” e un “loro”, ma un unico “noi”, sempre più grande. Come ogni settimana proponiamo una preghiera che si può fare in famiglia prima di pranzo o di cena insieme:

Preghiera prima di mangiare in famiglia
Benedici le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli:
sono mani che portano speranza.
Benedici le mani che superano ogni barriera di cultura,
di religione e di nazionalità
versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità.
Benedici le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio,
senza “se”, senza “però” e senza “forse”:
sono mani che fanno scendere sui fratelli
la tua misericordia e la tua benedizione. Amen.

Impegno per la settimana
1. Cominciare a preparare il nostro presepio in famiglia.
2. Compiere un gesto di carità in questa settimana:
    -un’adozione a distanza;
    -un bene alimentare da portare nella cesta in chiesa;
    -un sostegno economico per il Fondo sociale parrocchiale.GRUPPI SINODALI: SPAZI DI ASCOLTO E DI DIALOGO

Tra i segni natalizi, che ci sono cari, abbiamo sicuramente il canto della chiara stella e il presepe. La Chiarastella inizia giovedì 9 dicembre e ci accompagnerà fino all’antivigilia di Natale grazie al coordinamento dell’Azione Cattolica e la partecipazione dei giovanissimi e dei ragazzi dell’Iniziazione cristiana (anche i genitori, se vogliono). L’orario solito dalle 19.00 alle 21.00 circa. Giovedì 9 si passerà per il Quartiere Bachelet, incluse via Caduti dei lager e don Settimo Levorato). Venerdì 10 via Piazzola (dalla Sunglass in poi), Melloni Giustinian, ieretto, Busa, Scalona, Gomiero). Mentre ringraziamo chi si sta prestando a realizzare i vari presepi nei diversi luoghi della parrocchia, invitiamo a realizzare questo bel segno nelle nostre case e di portare il bambino Gesù domenica 19 dicembre per benedirlo a Messa. Lo deporremo poi nel presepio la notte di Natale.

 

Continuano i quattro gruppi sinodali che hanno coinvolto una cinquantina di persone, compresi i facilitatori. Questi spazi di ascolto e di dialogo sono vere e proprie ‘palestre di sinodalità’. Ciò che emergerà da questi gruppi sarà importante per scegliere i temi del Sinodo che ci aiuteranno a ripensare la Chiesa di domani. A fine gennaio il Consiglio Pastorale condividerà quanto emerso e le cose utili per la nostra comunità le socializzeremo anche nel Foglietto 7 Giorni.

In questa seconda tappa verso il Natale di Gesù incontriamo nella liturgia persone che ci parlano e ci danno degli esempi concreti e di accoglienza del Signore nella loro vita: Giovanni il Battista (questa domenica) e Maria, la Madre di Gesù (8 dicembre, Festa dell’Immacolata). Ci insegnano atteggiamenti e ci indicano passi che noi vorremmo fare nostri in questa settimana. Accoglienza? Generosità? Condivisione? Cambiamento? Carità? Preghiera? Sentiamo che la venuta di Gesù nella storia e in noi è un dono, ma va preparato. Nei prossimi giorni vogliamo regalarci delle occasioni concrete. Un aiuto potrebbe essere anche questa preghiera da fare in famiglia prima di pranzo o di cena insieme:


Preghiera prima di mangiare in famiglia
Vorrei saperti accogliere, Signore, in questo Natale.
Giovanni Battista mi suggerisce di prepararmi cambiando
qualcosa dentro di me.
Aiutami a capire ciò che posso migliorare;
quali sbagli raddrizzare, quali difetti smussare;
i burroni d’odio da riempire, i monti d’indifferenza da abbassare.
Non sempre so scegliere la via migliore per raggiungere pace e felicità.
Tu la conosci da sempre: fa’ il viaggio insieme a me.

Impegno per la settimana
1. Cominciare a preparare il nostro presepio in famiglia.
2. Compiere un gesto di carità in vista di domenica prossima:
    -un’adozione a distanza;
    -un bene alimentare da portare nella cesta in chiesa;
    -un sostegno economico per il Fondo sociale parrocchiale.

Accompagniamo con una preghiera i quattro gruppi sinodali che hanno mosso i primi passi con la partecipazione di 45 persone, guidati dai nostri facilitatori. Sono spazi di ascolto reciproco, di dialogo sincero, per aiutarci ad affinare lo sguardo sulla realtà sociale ed ecclesiale. Potremmo chiamarli ‘palestre di sinodalità’. Ciò che emergerà da questi gruppi sarà importante per scegliere i temi del Sinodo, che ci aiuteranno a ripensare la Chiesa di domani. Un grazie per chi si è messo in gioco in questo cammino diocesano che vive i suoi primi passi nelle nostre parrocchie.

La festa patronale di Santa Cecilia è già passata ma vale la pena sottolineare qualche dettaglio che ci rincuora e che manifesta il ‘cuore’ di una comunità. Ho avuto l’impressione che la nostra parrocchia è viva: l’impressione non è stata solo personale ma il frutto di molteplici testimonianze che hanno apprezzato questo triduo di festa (serata del sabato, anniversari della domenica, celebrazione di lunedì 22, Santa Cecilia). Segni riconoscenza, espressioni di vicinanza, capacità creativa di iniziativa sono indiscutibilmente esperienza viva di chiesa, che sa regalare momenti di fraternità e di comunione difficilmente cancellabili. Ci ringraziamo per tutto questo perché ci incoraggia a continuare il nostro cammino di fede apprezzando ancora una volta il valore insostituibile della comunità. Concludo queste semplici considerazioni a margine con un grazie particolare da parte mia e di don Ottavio per i tanti segni di amicizia e di stima ricevuti in questi giorni.

L’Avvento è il tempo dell’attesa di Dio che viene nel nostro mondo, nel nostro cuore, nella nostra vita. E’ un’attesa di speranza, che, vissuta nella fede, ci fa comprendere come Gesù entra nella storia invocando la nostra disponibilità a collaborare al suo progetto di vita che pone l’amore fraterno come centro e stile concreto della vita cristiana. Questa prima domenica d’avvento ci trasmette un forte messaggio d’amore, di consolazione e di speranza. All’ingresso in chiesa per le sante Messe veniamo attesi ed accolti da delle persone. Esse vogliono rappresentare umilmente il Signore che ci accoglie nella sua casa come
dei figli, come dei fratelli. Un gesto di accoglienza reciproca è anche il segno della pace che fa parte integrante dell’azione liturgica: uno sguardo, un sorriso, possono essere testimonianza concreta e segno di condivisione dell’amore ricevuto dal Signore. Cercheremo di vivere tutto ciò anche nei giorni feriali aiutati da questa preghiera (da recitare a tavola in famiglia) e impegno che troviamo indicati di seguito:

Preghiera in famiglia per l’Avvento
Avvento è il tempo dell’attesa, ma chi o cosa attendiamo?
Sì Signore, aspettiamo te, che sei venuto nella storia,
e sempre presente ti manifesti.
Aiutaci a preparare il nostro cuore al tuo continuo ritorno
e a riconoscere la tua luce in questo tempo che a noi sembra buio.
Signore vogliamo accoglierti nelle nostre giornate;
con il tuo aiuto fa’ di noi tuoi messaggeri,
affinché i nostri amici e quanti stanno attorno a noi
possano riconoscere che tu sei il germoglio di DIO che porta al mondo la speranza.

Impegno per la settimana
Qual è quel momento, quella situazione, quell’incontro che mi costa di più vivere? Non
cerchiamo di evitarlo, di allontanarlo da noi, ma viverlo come l’avrebbe vissuto GESU’!