50. Invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a proporre una riduzione della natalità. Non mancano pressioni internazionali sui Paesi in via di sviluppo che condizionano gli aiuti economici a determinate politiche di “salute riproduttiva”. Però, «se è vero che l’ineguale distribuzione della popolazione e delle risorse disponibili crea ostacoli allo sviluppo e ad un uso sostenibile dell’ambiente, va riconosciuto che la crescita demografica è pienamente compatibile con uno sviluppo integrale e solidale». Incolpare l’incremento demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. Si pretende così di legittimare l’attuale modello distributivo, in cui una minoranza si crede in diritto di consumare in una proporzione che sarebbe impossibile generalizzare, perché il pianeta non potrebbe nemmeno contenere i rifiuti di un simile consumo. Inoltre, sappiamo che si spreca approssimativamente un terzo degli alimenti che si producono, e «il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero». Ad ogni modo, è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l’aumento del consumo porterebbe a situazioni regionali complesse, per le combinazioni di problemi legati all’inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse, alla qualità della vita.
51. L’inequità non colpisce solo gli individui, ma Paesi interi, e obbliga a pensare ad un’etica delle relazioni internazionali. C’è infatti un vero “debito ecologico”, soprattutto tra il Nord e il Sud, connesso a squilibri commerciali con conseguenze in ambito ecologico, come pure all’uso sproporzionato delle risorse naturali compiuto storicamente da alcuni Paesi. Le esportazioni di alcune materie prime per soddisfare i mercati nel Nord industrializzato hanno prodotto danni locali, come l’inquinamento da mercurio nelle miniere d’oro o da diossido di zolfo in quelle di rame. In modo particolare c’è da calcolare l’uso dello spazio ambientale di tutto il pianeta per depositare rifiuti gassosi che sono andati accumulandosi durante due secoli e hanno generato una situazione che ora colpisce tutti i Paesi del mondo. Il riscaldamento causato dall’enorme consumo di alcuni Paesi ricchi ha ripercussioni nei luoghi più poveri della terra, specialmente in Africa, dove l’aumento della temperatura unito alla siccità ha effetti disastrosi sul rendimento delle coltivazioni. A questo si uniscono i danni causati dall’esportazione verso i Paesi in via di sviluppo di rifiuti solidi e liquidi tossici e dall’attività inquinante di imprese che fanno nei Paesi meno sviluppati ciò che non possono fare nei Paesi che apportano loro capitale: «Constatiamo che spesso le imprese che operano così sono multinazionali, che fanno qui quello che non è loro permesso nei Paesi sviluppati o del cosiddetto primo mondo. Generalmente, quando cessano le loro attività e si ritirano, lasciano grandi danni umani e ambientali, come la disoccupazione, villaggi senza vita, esaurimento di alcune riserve naturali, deforestazione, impoverimento dell’agricoltura e dell’allevamento locale, crateri, colline devastate, fiumi inquinati e qualche opera sociale che non si può più sostenere».
E’ necessario che i Paesi sviluppati contribuiscano a risolvere questo debito limitando in modo importante il consumo di energia non rinnovabile, e apportando risorse ai Paesi più bisognosi per promuovere politiche e programmi di sviluppo sostenibile. Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettano di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza. (Laudato Si’, 50-52)

-Da alcuni mesi e’ presente presso il supermercato Despar un carrello per accogliere beni alimentari donati per le famiglie piu bisognose.
-ricordiamo che in chiesa sul tavolino all’ingresso si possono prendere gli stampati per fare richiesta al comune di un supporto economico in caso di necessita’ insorte per perdita di lavoro, cassa integrazione, ridotta possibilita’ lavorativa…
-abbiamo messo due ceste accostate sia in Santuario che nella Chiesa parrocchiale, in una c’e’ scritto: “ prendi se ne hai bisogno e nell’altra dona se puoi”.
-per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell.3479063988, Piero cell.3402442356.

E’ già iniziato settembre e da sempre il nostro pensiero va al Seminario. Un mese dedicato alla preghiera e all’aiuto economico di chi si prende cura delle vocazioni al presbiterato. Quest’anno celebriamo i 350 anni della rifondazione del Seminario ad opera di San Gregorio Barbarigo, grande vescovo di Padova. Lo slogan ispiratore è tratto da una sua frase: “La mia volontà nella tua”. Ricorderemo nella preghiera questa istituzione, nella Messa domenicale, nell’adorazione, in famiglia. Domenica 27 settembre faremo anche la classica colletta nelle celebrazioni eucaristiche. Accompagniamo volentieri in particolare il nostro seminarista Guido e il chierico Marco nel loro discernimento vocazionale.

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Terminata con soddisfazione l’esperienza del Grest, anche se con le prevedibili fatiche a motivo delle limitazioni-Covid, stiamo arrivando ormai verso l’ultima parte del periodo estivo dei nostri ragazzi. Anzitutto questa domenica, 30 agosto, alla Messa delle 9.30, chi ha partecipato al Centro Estivo, animatori e ragazzi, dirà grazie al Signore per quello che di bello si è vissuto insieme: scoperte, gioie, fatiche, valori, amicizia, servizio, condivisione. Inoltre giovedì 3 e giovedì 10 continuerà la proposta della Messa dei ragazzi alle ore 9.00 in chiesa parrocchiale, prima che inizi di nuovo la scuola.

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Sono stati vissuti con soddisfazione i giorni di festa patronale della Sagra dei Ferai. Non essendo state possibili forme di manifestazioni esterne particolarmente significative l’attenzione è stata rivolta alla dimensione religiosa dell’evento vissuta in Santuario con le varie celebrazioni (Eucaristia, Rosario, Antica Confraternita). Un grazie particolare va alle suore e a chi ha gestito le iscrizioni della Fraglia. Un segno bello è stato quello offerto dal Comitato della Sagra che nonostante le limitazioni ha voluto offrire un ‘senso’ di comunità attraverso cibo per asporto. Una scelta prudenziale molto ben accolta dalla parrocchia che ha gradito questa modalità adatta alla situazione di quest’anno. Esprimo riconoscenza a tutti coloro che hanno dedicato tempo e impegno per la realizzazione di tutto questo, condito con un clima di gioia, amicizia e gratuità generosa.

Questa estate forse più dispersiva del solito e sicuramente con meno possibilità di integrazione e incontro (campi scuola, sagra, Grest, ecc.) in particolare per i nostri ragazzi e giovani. Aiutiamoci a ‘salvare’ almeno alcuni momenti fondamentali. Mi permetto di ricordare la Messa domenicale e il Giovedì alle ore 9.00 la celebrazione dei ragazzi in chiesa parrocchiale, con la possibilità di stare dopo un attimo in patronato.

Cari Fratelli e sorelle, la mia più sincera gratitudine per tutto il supporto economico. I più cari saluti a tutti voi. Ho continuato a pregare per voi e per la vostra sicurezza durante questi duri tempi di pandemia. Nonostante il mondo intero soffra per il virus, noi preghiamo specialmente per gli italiani, affinché coloro che sono stati contagiati possano rimettersi presto, coloro che sono morti possano riposare in pace con il Signore e affinché Lui vi consoli e protegga dalla pandemia. Non posso dimenticare come, dal 2001 ad oggi, io mi sia sentito un figlio nella vostra famiglia. Dai giorni in cui ero un seminarista a Roma fino ad oggi, siete stati i miei genitori, i miei custodi e i miei benefattori. Grazie molte. Le mie preghiere per voi non cesseranno mai. Mentre vi ringrazio così profondamente, permettetemi di mettervi al corrente di come è stato utilizzato il supporto economico che ho ricevuto, specialmente negli ultimi tre anni.
Chi desidera avere la lettera integrale può passare in sacrestia o in canonica.

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Con questo foglietto 7 Giorni abbiamo anche un Inserto Speciale (pure qui nel Sito) che presenta la proposta della Sagra di quest’anno. Le modalità sono ovviamente diverse dal solito a motivo del Covid ma non ci impedisce di poter celebrare la Festa Patronale attorno alla presenza della Madonna delle Grazie come ogni anno la prima settimana di agosto. Inizieremo con una celebrazione giovedì 30 luglio. Quindi venerdì 31 luglio, sabato 1 e domenica 2 agosto la possibilità di condividere (su prenotazione, per asporto) in famiglia o con amici, qualche piatto tipico della sagra. La Domenica 2 agosto le celebrazioni saranno tutte in Santuario (con il Chiostro), come è tradizione. Non mancherà la possibilità di iscriversi all’Antica Fraglia e di poter chiedere abbondanti benedizioni attraverso la preghiera a Maria con il S. Rosario. I dettagli e gli orari verranno precisati nel prossimo foglietto e nel sito, oltre che in un ulteriore opuscolo.