Venerdì sera, riunito in congiunto il Consiglio Pastorale e il Consiglio di Gestione economica, è stato annunciato che don Giuseppe conclude il suo servizio pastorale a Villafranca per un nuovo incarico richiesto dal vescovo Claudio. Se da una parte gli undici anni di permanenza potevano mettermi in una posizione di ‘rischio’ in un possibile cambio, d’altro canto l’estate ormai inoltrata poteva fugare questo ‘pericolo’. Il vescovo è venuto a chiedermi di persona questa disponibilità e dopo aver riflettuto e pregato ho accettato mettendomi ancora una volta al servizio della chiesa diocesana. Il mio nuovo incarico sarà seguire la parrocchia di Solesino, nella bassa padovana vicino a Monselice. Concretamente la cosa si darà nel mese di novembre quindi avremo tutto il tempo di salutarci e di gestire tutti gli aspetti pratici del passaggio. Il nuovo parroco nominato a Villafranca è don Francesco Frigo, mio compagno di classe (ci conosciamo fin da bambini) che proviene dalla parrocchia di Vigonovo. Si faranno i passi doverosi per conoscerlo anche in vista del suo ingresso che sarà sempre a novembre. Una nota di continuità la danno don Ottavio e Padre Jean Luc: ponderando tutte le cose si è visto opportuno per entrambi, in accordo con il nuovo parroco, di continuare a rimanere a Villafranca. In questo passaggio così importante per la nostra parrocchia ci promettiamo una preghiera reciproca di sostegno e di accompagnamento.

Carissimi amici di Villafranca, il vostro fratello Padre Hiiboro vi saluta con tanto affetto.
Ultimamente, purtroppo, non ho avuto la possibilità di scrivervi come avrei voluto, ma ora, finalmente, vi invio questo breve messaggio, che avvicina i nostri cuori in un abbraccio di fede. Chiedo a Dio di benedirvi
e di proteggervi, specialmente alla vigilia di questa Pentecoste che porta con sé la potenza dello Spirito Santo e ci infonde il coraggio e la forza, la fede per sentirci uniti nella preghiera e nell’amore, come anche nelle difficoltà di questa vita.
Io prego per questo ogni giorno e non manco di ringraziare Dio perché voi, fratelli di Villafranca, siete un dono per me e per la mia comunità.
Non posso dimenticare la vostra immensa generosità nei nostri confronti e quanto essa sia fondamentale, per la mia gente.
Dei 5.000 euro che ho ricevuto, ne ho usato 4.000 per la scuola materna. È la scuola di don Fernando di Villafranca, che oggi ospita circa 430 bambini.
Vi devo dire, cari fratelli, che le vostre preghiere ci danno tanta forza nei momenti di scoraggiamento e vi chiedo di non cessare di pregare per noi, come io non dimentico mai ognuno di voi, ogni membro delle
vostre famiglie, nelle mie preghiere. In questo mese, in Sudan, avremo la visita del Santo Padre. (in realtà non si è potuta realizzare per motivi di salute del anto Padre) Aiutateci, dunque, a pregare perché
questo evento sia un’occasione per crare la pace e rafforzare la fede.
In Cristo, vi benedico e, in lui, vi amo con tutto il mio cuore.
Mons. Edoardo Hiiboro

  ENTRATE USCITE
Spese culto, bollettino, riviste e attività istituzionali   10.413,45 €
Luce, riscaldamento,acqua,  telefono   3.559,56 €
Spese ufficio e cancelleria   2.154,92 €
Benedizioni e buste 6.429,35 €  
Locazioni 558,00 €  
Collette, Sacramenti, Candele 12.972,06 €  
TOTALE 19.959,41 € 16.127,93 €

 

  ENTRATE USCITE
Attività istituzionali   8.858,50 €
Luce, riscaldamento, telefono, cancelleria   11.914,55 €
Manutenzioni straordinarie   9.059,58 €
Colletta e sacramenti 7.535,41 €  
Candele e benedizioni 4.292,80 €  
Attività pastorali 13.141,16 €  
Offerte missioni, riscaldamento e varie 6.182,65 €  
TOTALE 31.152,02 € 29.832,63 €

 

  ENTRATE USCITE
Energia elettrica   1.672,80 €
Acqua   407,34 €
Riscaldamento   5.777,94 €
Telefono e cancelleria   642,66 €
Spese varie   835,94 €
Collette 8.018,04 €  
Sacramenti 1.930,00 €  
Cassettine e candele 3.155,30 €  
Benedizioni e buste 1.830,00 €  
TOTALE 14.933,34 € 9.336,68 €

 

  ENTRATE USCITE
Spese attività istituzionali   2.911,02 €
Luce, riscaldamento, telefono   1.818,47 €
Manutenzioni straordinarie Chiesa e scuola dell’infanzia   18.151,60 €
Collette, Sacramenti, Candele, Benedizioni 16.357,57 €  
Entrate straordinarie 6.460,79 €  
TOTALE 22.818,36 € 22.881,09 €

 

Già nel 545 dopo Cristo si attesta un culto tributato a santa Cecilia nella sua basilica di Trastevere: il papa Vigilio si trovava nella chiesa di Santa Cecilia il 22 novembre perché era il suo ‘dies natalis’ (giorno che indica la sua nascita al cielo). Nell’iconografia più antica appare tra le vergini in processione come nella chiesa di Sant’Apollinare Nuovo in Ravenna al tempo del vescovo Agnello (556-569 d.C.). Probabilmente il culto della santa si è sviluppato nei due luoghi che hanno successivamente custodito il suo corpo: le catacombe di San Callisto e la chiesa a lei dedicata in Trastevere. Il suo martirio pare databile al tempo di Alessandro Severo (222-235 d.C.) e in ricordo di lei ancora è visibile nella nicchia del muro una copia della statua del Maderno nel luogo dove ci sarebbe stato il sarcofago delle spoglie della martire. La prima chiesa che porta il suo nome risale ai primi del IV secolo e la basilica attuale a lei dedicata fu costruita da papa Pasquale I attorno all’820 d.C.. Nel mosaico si rappresenta Santa Cecilia assieme ad altri santi: Valeriano, il marito morto martire e Tiburzio, suo fratello. La nostra patrona è divenuta molto popolare nel VI secolo attraverso il racconto leggendario della sua vita (‘passiones’ era il nome di questi testi, cioè racconti edificanti delle sue gesta e soprattutto del suo martirio). E’ soprattutto dal medioevo che Cecilia è riconosciuta come la patrona della musica sacra, grazie alle antifone della preghiera liturgica che si pregava nella sua festa (in latino era scritto “cantantibus organis”). Nella nostra chiesa abbiamo due opere significative che riguardano la nostra patrona: sulla facciata esterna al centro del mosaico a lunetta sopra la porta d’ingresso, opera del pittore romeno Mihail Ivanov, datata 1996; all’interno nel primo altare a sinistra una tela del 1990 di Gianfranco Verri, che rappresenta la santa in un gesto di carità.
 

Continua la bella tradizione del Gruppo dei Campanari di ritrovarsi la sera del 1 novembre, Festa di Tutti i Santi, per esprimere la lode al Signore attraverso il suono festoso delle campane (dalle 19.00 in poi). Ci sarà pure un rintocco per ricordare i nostri cari defunti. Ci uniremo spiritualmente a questo segno di fede che ci fa sentire dentro una grande famiglia che mette in comunione la terra e il cielo. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare questo gruppo che almeno settimanalmente ci accompagna e fa rintoccare le nostre belle campane. Se c’è qualche ragazzo che vuole unirsi, ben venga. Si può rivolgere al presidente Carlo Cecchetto (cell. 348 8847011).

Questa domenica 29 agosto salutiamo la nostra cara Suor Franca dopo 8 anni di presenza e servizio tra noi. Siamo riconoscenti per la sua testimonianza di fede e di disponibilità verso le persone e nei compiti che le erano chiesti. Assicuriamo una preghiera nella sua nuova obbedienza a Trieste.
Nel frattempo è arrivata una nuova suora a rafforzare la comunità delle Elisabettine: suor Aloisia Gabaldo, originaria di Poiana Maggiore. Lui ultimamente era a Montegrotto e prima in servizio a Borgoricco. La accogliamo con gioia augurandole che si possa trovare bene nella nostra parrocchia.
Infine un’ulteriore buona notizia: come nuova superiora è stata designata, dalla Madre Provinciale, Suor Imelda Lovison, che già conosciamo e apprezziamo. Affidiamo al Signore tutte queste novità, riconoscendo quanto è preziosa la vita religiosa all’interno della comunità cristiana. Non vorremmo mai darla per scontata (ancora di più in questi ultimo tempi).

E’ arrivata la notizia di un cambio tra le nostre Suore. Dopo ben otto anni di presenza e di sevizio tra noi suor Franca, la nostra superiora, ci lascia per una nuova obbedienza in quel di Trieste. Siamo sinceri: ci eravamo abituati a incontrarla in Santuario e non solo. Questo distacco diventa l’occasione per un sincero grazie per la sua testimonianza di vita e di dedicazione a persone e ambienti, dai ragazzi di catechesi alla coppie in preparazione al battesimo, dall’accoglienza dei pellegrini alla cura del Santuario, dalla liturgia alla carità. Un saluto particolare lo vivremo domenica 29 agosto, prima che lei parta per il suo nuovo incarico. In sostituzione dovrebbe arrivare anche un’altra sorella per integrare la comunità elisabettina. Assicuriamo già fin d’ora una preghiera.

Per prepararci alla festa patronale ispirata al Santuario della Madonna delle Grazie quest’anno approfondiamo in due puntate alcune notizie storiche (Prima parte) e alcuni atteggiamenti spirituali (Seconda parte) per chi desidera fare parte della Fraglia (Confraternita) del nostro Santuario.
Le prime tracce di una confraternita legata alla Beata Vergine si hanno nel 1587. Si hanno notizie della stessa anche durante la visita del Cardinale Gregorio Barbarigo alla nostra parrocchia il 10 settembre 1670. Successivamente, data la crescita d’importanza del Santuario quale centro di devozione popolare, è attestata l’istituzione di una nuova confraternita composta da 30 nobili veneti, sotto il titolo dell’Annunciazione di Maria Vergine (1725). Nel 1746 il Cardinale Carlo Rezzonico (poi Sommo Pontefice con il nome di Clemente XIII) fa riferimento alle preghiere fatte con grande concorso di popolo per invocare pioggia o serenità o aiuto alla Vergine per necessità e salute. Negli anni tempestosi della caduta della Repubblica Veneta (La Serenissima) furono sciolte anche le confraternite. Solo con la reggenza di padre G. Mazzon nel 1817 viene rifondata la confraternita di S. Maria delle Grazie. Potremmo considerare questa la data di nascita della nostra ‘Fraglia’. Chi decide di iscriversi alla Confraternita si impegna a una profonda devozione mariana, fatta di intensa preghiera, di frequenza ai Sacramenti, di recita quotidiana del S. Rosario, personalmente o in famiglia. Inoltre si impegna in una sincera carità verso i fratelli e in una presenza attiva nella comunità.
Gli iscritti beneficiano di particolari attenzioni spirituali:

  1. partecipano nell’animo di tutto il bene che viene fatto per intercessione di Maria in questo luogo santo.
  2. Viene celebrata in ogni festività mariana dell’anno liturgico una S. Messa secondo le intenzioni degli iscritti vivi e defunti.
  3. Dopo la morte sono celebrate tre SS. Messe in suffragio del confratello defunto.

L’iscrizione va rinnovata annualmente nei giorni che precedono la Festa della Madonna delle Grazie.

Continua la nostra attenzione di carità fatta di attenzione e di cura verso gli altri anche nel tempo estivo. Tutte le nostre iniziative si inseriscono dentro il progetto di aiuto per quelle persone o famiglie si trovano in particolari situazioni di fatica (Sostegno Sociale Parrocchiale). Ci sono varie possibilità:

  1. offrire ognuno un euro di carità raccogliendolo in famiglia per poi consegnarlo o portandolo in chiesa, specificando la motivazione del loro aiuto;
  2. mettere nel bilancio complessivo delle spese mensili un 10% per le famiglie in necessità e consegnarle in una busta, precisando che si desidera collaborare al “Sostegno Sociale Parrocchiale”;
  3. realizzare un bonifico nell’Iban della parrocchia specificando nella causale: Sostegno Sociale Parrocchiale. Ecco l’IBAN della Parrocchia S. Cecilia Villafranca; IT40Z0306962722100000008853.
  4. deporre o prendere qualche alimento nelle ceste poste in Santuario o in Chiesa parrocchiale dove c’e’ scritto: “prendi se ne hai bisogno” e nell’altra “dona se puoi”.
  5. collaborare in un un carrello Caritas presso Despar per cose utili essenziali
  6. per eventuali necessita’ potete contattare gli operatori Caritas Domenico cell. 3290770454, Giuseppe cell. 3479063988, Piero cell. 3402442356.