Ecco i "sogni" che vorremmo realizzare nell'anno pastorale appena iniziato.
Sembra impossibile ma con l'aiuto del Signore quante opere si sono realizzate!
Sono continuati gli incontri mensili di condivisione e di programmazione, sempre preceduti da un momento di preghiera, fonte del nostro agire e sapremo cogliere quest'anno l'invito di Papa Francesco a far nostra l'Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium" partecipando agli incontri formativi con tutta la Comunità.

Nel pensiero comune si pensa che la Caritas sia formata da persone delegate dalla comunità per aiutare chi si trova in situazioni di difficoltà.
Questo è anche vero ma è anche molto limitante.
Chi si avvicina alla Caritas spesso si lascia coinvolgere a far dono di un po' del suo tempo per farne dono agli altri.
E' qui che nasce il ruolo "pedagogico" della Caritas, quello di far comprendere che tutti siamo Caritas, perché oggi il mondo, soprattutto il nostro mendo occidentale, non ha fame di pane ma d'amore.
Come ci dice Santa Madre Teresa: "I poveri esistono ovunque".

In alcuni continenti la povertà è più spirituale che materiale e assume le forme della solitudine, dello sconforto, della mancanza di significato nella vita.
E' troppo facile parlare o preoccuparsi solo dei poveri lontani.
E' molto più difficile e forse più impegnativo rivolgere l'attenzione e l'interesse ai poveri che vivono accanto a noi.
Ma co-sa è stato fatto e abbiamo intenzione di continuare in opere con l'aiuto di tutta la comunità?
L'attività principale è stata quella dell'ascolto.

Poi aiutare le persone in difficoltà economica, sociale e famigliare.
Accompagnare i ragazzi diversamente abili dentro un cammino di amicizia con il Gruppo Girasole che si incontra mensilmente.
Realizzare iniziative di raccolta fondi come vendita pasta.
Continuare l’esperienza del mercatino per aiutare persone e per reinvestire i proventi in aiuti di carità.

Quali impegni e progetti per l'anno pastorale corrente, 2016/2017?
Certamente cercheremo di coinvolgere ancor più tutte nostre meravigliose realtà di volontariato, cercheremo di dare quella discreta e maggiore visibilità richiesta, con scopo esclusivamente pedagogico.
Il periodo d'Avvento, particolare per dare coscienza e consapevolezza nell'accoglienza del Vangelo della Carità, ci vedrà come Caritas dell'Unità pastorale, impegnati ad animare la terza domenica d'avvento, anche nelle celebrazioni liturgiche, facendo nostre le indicazioni della Caritas diocesana, che ci invita a fare nostro lo stile del Buon Samaritano che vede, sente compassione, interviene/condivide.

Accogliendo la Parola di Gesù cercheremo poi di dare risposta di aiuto a chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzione, fame...Mt 25( 35-36): " ....perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto".
Questa pensiamo sarà la nostra opportunità di leggere il messaggio di Cristo nel nostro "spazio".


Referenti

  • Domenico Galeota
  • Bozzolan Gabriele